La locanda dei Racconti Perduti











Ricordo a tutti che ho registrato il dominio per questo blog … http://blog.raccontiperduti.it

Da oggi tutti i nuovi post saranno pubblicati direttamente là … quindi è ora di reimpostare il link dei preferiti e a breve inserirò anche il feed RSS (per oggi venite sul sito che sto aggiornando l’account FeedBurner) … Lo spostamento avviene per aver maggior libertà di aggiornamento e gestione del blog stesso, dai plugin alle variazione sul tema (che per ora rimane invariato).

Ci vediamo di là, mi raccomando …

Il Bardo

Fonte
Salve a tutti,
Alan Moore raddoppia in questo mese con La ballata di Halo Jones, scientific fiction in versione femminista e la conclusione, più scandalosa che mai, di Lost Girls con il terzo volume.
Inoltre, ritorna Hellboy con storie inedite ne Le avventure di Hellboy e il supergruppo di Authority uscirà in versione Absolute!
Buona lettura!

La ballata di Halo Jones

“Dove è andata? Fuori. Che ha fatto? Tutto”

Halo Jones, annoiata dalla vita che conduce nel Cerchio, un mondo futuristico privo di stimoli e opportunità di autodeterminazione, decide di mollare tutto per esplorare la galassia ed essere così artefice del proprio destino. La propria emancipazione passerà attraverso un interminabile periodo come hostess a bordo di una cosmonave di linea e l’arruolamento in un esercito di sole donne impegnato a combattere una guerra su un pianeta che sfida le leggi dello spazio e del tempo.

Finalmente edita in Italia la space opera femminista dalla leggenda vivente del fumetto Alan Moore (V For vendetta, La Lega degli Straordinari Gentlemen, Watchmen, From Hell) e disegnata da Ian Gibson (Robo-Hunter, Star Wars).

Alan Moore

Tra i più grandi e più premiati sceneggiatori di tutti i tempi, ha rivoluzionato

il panorama fumettistico mondiale con pietre miliari quali From Hell,

V For Vendetta, Watchmen, Promethea, Swamp Thing, La Lega degli

Straordinari Gentlemen. Appassionato di magia e “padrino” di un’intera

generazione di scrittori di fumetti che lo considerano il proprio mentore,

Moore si è fatto apprezzare anche in altri ambiti espressivi (teatro, musica)

dimostrando la sua vocazione cross-mediale.

Ian Gibson

È uno dei più illustri artisti di 2000 AD, per cui ha illustrato, tra gli altri, Future Shocks, Judge Anderson, Strontium Dog, Tharg the Mighty. Prima di approdare sulle pagine di 2000 AD, ha illustrato per la Starlord Mind Wars insieme a Redondo, mentre, per il Daily Star ha realizzato le strisce di Judge Dredd.

Autori Alan Moore, Ian Gibson

Genere Sci-fi

Pagine 200

Formato 21×27,5 cm, B&N, Bross

Euro 15,00

Uscita Fine Maggio 2008

The Absolute Authority vol.1

“Authority è il primo grande supergruppo del ventunesimo secolo. Dobbiamo essere onesti con noi stessi. Dopo aver letto Authority tutti i vecchi supergruppi sembreranno obsoleti e ripetitivi”. Grant Morrison

Il primo anno di storie dell’innovativa serie di Warren Ellis e Bryan Hitch raccolta in un unico volume oversized di 320 pagine!

I supereroi devono per forza andare a braccetto con la Casa Bianca? Cosa succederebbe se decidessero di abolire qualsiasi mediazione politica e di governare l’etica pubblica in nome della loro autorità morale? Authority è un’avventura concettuale in grado di oltrepassare l’immaginario neo-decadente tipico della post-modernità, inscenando un nuovo ordine morale/mondiale che metabolizza e rielabora la gestione mass-mediale della cosa pubblica.

Tre straordinarie avventure con l’iconoclasta Jenny Sparks, lo spirito del ventunesimo secolo, Jack Hawksmoor, il Re delle Città, l’ipertecnologica Engineer, la rapace Swift, il fantasmagorico plasmatore di realtà Doctor e la coppia di eroi superpotenziati Apollo e Midnighter.

The Absolute Authority raccoglie i numeri 1-12 della prima serie, oltre alla sceneggiatura dell’episodio #1 e ad alcuni dietro le quinte mai pubblicati prima d’ora.

Warren Ellis

Si occupa di fumetti, sceneggiature per il grande schermo, videogame, racconti, animazione e giornalismo, confermando quella duttilità mediale che oggi più che mai sembra caratterizzare i grandi scrittori. Le sue storie a fumetti (tra cui ricordiamo Iron Man: Extremis, Planetary, Global Frequency) sono state pubblicate in diverse lingue. Vive nel Sud-Est dell’Inghilterra con la fidanzata e la figlia.

Autori Warren Ellis, Bryan Hitch

Genere Supereroistico

Pagine 320

Formato 21×32 cm, Col, Cartonato

Euro 25,00
Uscita Giugno 2008

Lost Girls Vol. 3 (di 3)

Lady Alice Fairchild, Dorothy Gale e Wendy Darling sono tre donne di passaggio presso un lussuoso albergo austriaco, l’Hotel Himmelgarten di Monsieur Rougeur, alla vigilia della Prima Guerra Mondiale. L’incontro casuale delle tre, di diversa età, estrazione sociale e cultura, le porta a confidarsi sempre più, fino a descrivere le loro intense fantasie sessuali.

Prendendo a prestito personaggi di tre intramontabili classici della letteratura, Alice nel Paese delle Meraviglie di Lewis Carroll, Il Meraviglioso Mago di Oz di L. Frank Baum e Peter Pan di JM Barrie, il Magus del fumetto mondiale ci dona una visione provocatoria, non idealizzata e sconvolgente dell’immaginario legato alla sessualità.

Si conclude la trilogia che fonde erotismo e letteratura, autentico caso letterario degli ultimi anni, portato a termine dopo ben 15 anni dai suoi autori.

Testi di Alan Moore; illustrazioni Melinda Gebbie.

Alan Moore
Tra i più grandi e più premiati sceneggiatori di tutti i tempi, ha rivoluzionato il panorama fumettistico mondiale con pietre miliari quali From Hell, V For Vendetta, Watchmen, Promethea, Swamp Thing, La Lega degli Straordinari Gentlemen. Appassionato di magia e “padrino” di un’intera generazione di scrittori di fumetti che lo considerano il proprio mentore, Moore si è fatto apprezzare anche in altri ambiti espressivi (teatro, musica) dimostrando la sua vocazione cross-mediale.

Autori Alan Moore, Melinda Gebbie

Genere Erotico

Formato 22×30, cartonato a colori

Pagine 112

Euro 15,00

Uscita Giugno 2008

Hellboy presenta: Le avventure di Hellboy

“E quindi eccomi qui, a proporre Hellboy come un X-Files a cartoni, sapendo che sarebbe potuto essere molto di più.”

“Un fumetto basato su un cartone basato su un fumetto, un universo alternativo di Hellboy.”

In occasione dell’uscita del secondo lungometraggio su Hellboy (Hellboy: the Golden Army), prevista per il 16 luglio 2008 e diretto ancora una volta da Guillermo Del Toro, ecco Le Avventure di Hellboy.

Una collezione di storie create dal gotha dei professionisti dell’animazione e del fumetto americani: Jim Pascoe (Kim Possible), Tad Stones (Hellboy Animated), Rick Lacy (Venture Brothers), Fabio Laguna (X-Men Unlimited) e Jason Hall (Pistolwhip).

Il volume contiene avventure inedite di Hellboy, ispirate dai DVD di animazione della Anchor Bay che hanno conquistato anche il pubblico adulto. Perfettamente godibili dagli appassionati di Mignola e del suo Ragazzo Infernale, integrano e ampliano l’universo di Hellboy con una suggestiva sintesi tra mondo del fumetto e quello delle immagini in movimento.

Nella storia principale, The Black Wedding, Liz Sherman viene rapita dai seguaci di un misterioso culto antico; l’intero Bureau for Paranormal Research and Defense sarà trascinato in una terrificante vicenda di stregoneria e possessione.

Autori VV.AA.

Genere Fantasy

Pagine 200

Formato 17×24 cm, Col., Bross

Euro 15,00

Uscita Fine Maggio 2008

Bigfoot

Un mostruoso uomo scimmia infesta i boschi del Nord Ovest degli Stati Uniti e non è troppo amichevole con gli esseri umani. Steve Niles e il suo “compagno di merende” Rob Zombie si uniscono per raccontare la leggenda di Bigfoot, filtrandola attraverso i vissuti di protagonisti che nel conflitto con la creatura affronteranno i propri demoni interiori.

Richard Corben torna a cimentarsi col suo primo amore, l’horror, per disegnare la bestia più sanguinaria mai apparsa su un fumetto.

Steve Niles

Grande prosumer di cinema e lettetura horror, è riuscito a rivitalizzare un genere, quello orrorifico, che sembrava essere ormai incompatibile con le modalità sincretiche dei nuovi media. Ha collaborato con le maggiori case editrici USA (Disney, Marvel, DC Comics, Dark Horse) ed è accreditato quale sceneggiatore dell’adattamento cinematografico di 30 giorni di notte. Ha curato la trasposizione a fumetti del classico dell’orrore fantascientifico di Richard Matheson, Io sono leggenda.

Autori Steve Niles, Rob Zombie, Richard Corben

Genere Horror

Pagine 96

Formato 17×26, Col., Bross

Euro 9,50

Uscita Fine Maggio 2008

Grifter/Midnighter: Unione incivile

Due degli esseri più pericolosi dell’Universo WildStorm si troveranno faccia a faccia per salvare il pianeta… oppure per distruggerlo(?).

Grifter: Non esiste luogo sul pianeta Terra dal quale non riesca a fuggire. Benedetto – o maledetto- da poteri extraumani che gli consentono di difendere un’umanità di cui non si sente più parte, Cole Cash ha abbandonato ormai una vita normale ed è diventato l’uomo più pericoloso del mondo.

Midnighter: Guidato da una sete di giustizia quasi folle, è disposto a sacrificare delle vite per salvarne altre e ad uccidere in nome della pace. La sua mente ha immagazzinato milioni di scenari di combattimento che lo portano sempre ad essere un nanosecondo più veloce dei suoi avversari e anni luce lontano dalla serenità.

critto da Chuck Dixon (BATMAN AND THE OUTSIDERS) e disegnato da Ryan Benjamin (WILDCATS) e Saleem Crawford (DETECTIVE COMICS), Grifter & Midnighter: Unione incivile raccoglie i numeri 1-6 della miniserie WildStorm.

Autori Chuck Dixon, Ryan Benjamin, Saleem Crawford

Genere Supereroistico

agine 144

Formato 17×26, Col., Bross

Euro 11,50

Uscita Fine Maggio 2008

Wetworks vol.1

Un cyborg. Un vampiro. Un lupo mannaro: sono loro i buoni.

Il capo missione Dane recluta il cyborg Mother-One, la vampira Persephone e Ab-Death, una misteriosa creatura che attraversa i confini che separano la vita dalla morte. Con l’aiuto del detective lupo mannaro Ashe dovranno combattere le Tribù della Notte.

etworks Vol.1 raccoglie i numeri 1-5 della nuova serie di Whilce Portacio e Mike Carey, assieme a due rare storie tratte da Eye of the Storm Special e Coup d’Etat Afterword.

Il disegnatore Whilce Portacio ritorna al supergruppo che lo ha reso una superstar.

Insieme allo scrittore Mike Carey (X-Men, Hellblazer), Portacio porterà Wetworks in una nuova, esplosiva era.

Autori Mike Carey, Whilce Portacio

Genere Supereroistico

Pagine 136

Formato 17×26, Col., Bross

Euro 11,00

Uscita Fine Maggio 2008

Luca Ippoliti
Ufficio Stampa e Comunicazione
Magic Press srl/PMA Intermedia srl
www.magicpress.it

nuovo blog



{24 Maggio, 2008}   Flash Gordon, fumetti in tv

Ricordo a tutti che ho registrato il dominio per questo blog … http://blog.raccontiperduti.it

Da oggi tutti i nuovi post saranno pubblicati direttamente là … quindi è ora di reimpostare il link dei preferiti e a breve inserirò anche il feed RSS (per oggi venite sul sito che sto aggiornando l’account FeedBurner) … Lo spostamento avviene per aver maggior libertà di aggiornamento e gestione del blog stesso, dai plugin alle variazione sul tema (che per ora rimane invariato).

Ci vediamo di là, mi raccomando …

Il Bardo

Fonte lospettacolo.it
Nato nel 1934 dalla fantasia di Alex Raymond, il celebre eroe dell’edizione domenicale del New York American Journal prende vita su Steel-SciFi

(AGM-LSP) Comparso per la prima volta sull’edizione domenicale del New York American Journal il 7 gennaio 1934, il personaggio di Flash Gordon ha segnato la storia del fumetto. Grazie a lui i ragazzi di quegli anni, in America come in Italia (dove arriva nove mesi dopo la sua prima pubblicazione negli Usa), iniziano ad avvicinarsi e ad amare il genere fantascientifico.

La storia di Flash Gordon inizia quando un meteorite colpisce l’aereo sul quale viaggia in compagnia di Dale Arden. I due si salvano finendo su un’isola sperduta nell’oceano, dove incontrano il professor Zarkov. Da lui vengono a sapere che un altro gigantesco meteorite, staccatosi dal pianeta Mongo, sta per colpire la Terra. Decisi a scongiurare la catastrofe, Flash, Dale e Zarkov partono alla volta di Mongo che scoprono dominato dal crudele Ming, un tiranno dai tratti orientali e dotato di straordinari poteri, che diventerà ben presto il nemico numero uno di gran parte delle loro avventure.

Questa, in breve, la storia di Flash Gordon, eroe che, a partire da venerdì 23 maggio alle 21.00, prende vita su Steel-SciFi nel telefilm omonimo interpretato da Eric Johnson, che in molti riconosceranno come il Whitney Fordman delle prime tre stagioni di “Smallville” o come il giovane Tristan del film “Vento di passioni”.

nuovo blog



Ricordo a tutti che ho registrato il dominio per questo blog … http://blog.raccontiperduti.it

Da oggi tutti i nuovi post saranno pubblicati direttamente là … quindi è ora di reimpostare il link dei preferiti e a breve inserirò anche il feed RSS (per oggi venite sul sito che sto aggiornando l’account FeedBurner) … Lo spostamento avviene per aver maggior libertà di aggiornamento e gestione del blog stesso, dai plugin alle variazione sul tema (che per ora rimane invariato).

Ci vediamo di là, mi raccomando …

Il Bardo

Fonte repubblica.it

Nella moda e al cinema è scoccata l’ora dei supereroi. Direttamente dai fumetti della Marvel e dalla matita di Stan Lee un intero plotone di ultracorpi dotati di superpoteri si prepara a invadere il grande schermo. E se nei cinema italiani già si contendono il botteghino pellicole come “Speed racer”, “Superhero movie” e “Iron Man”, il popolo dei patiti dei cartoon e dei fumetti d’antan attende col fiato sospeso di vedere le nuove avventure dell’Incredibile Hulk, di Batman, il “cavaliere oscuro” che stavolta sarà interpretato dall’aitante Christian Bale, nonché dell’archeologo evergreen Indiana Johnes nel quarto capitolo della sua saga: “Indiana Johnes e il regno del teschio di cristallo” diretto da Steven Spielberg e portato sulllo schermo dall’intramontabile Harrison Ford.Lo stesso personaggio che, alle soglie degli anni ‘80, catturò l’attenzione di un giovane Giorgio Armani che, all’epoca del cult movie, “I predatori dell’arca perduta” gli dedicò un’intera, memorabile collezione maschile. Non sorprende quindi che oggi, nel 2008, lo stilista piacentino sia stato scelto come padrino di battesimo di una mostra imponente che ha appeno aperto i battenti in pompa magna all’istituto del costume del Metropolitan Museum di New York: “Superheroes: fashion and fantasy” (i supereroi fra fantasia e moda) aperta fino al primo settembre 2008. Nel museo della grande mela sono esposti abiti d’archivio di Thierry Mugler, Jean Paul Gaultier, Alexander McQueen, Moschino, Walter Van Beirendonck, John Galliano, Balenciaga by Nicholas Guesquieres e Gareth Pugh, il designer londinese che Armani ha definito «uno dei più creativi interpreti di questo filone di stile». E naturalmente anche re Giorgio ha voluto contribuire prestando un famoso abito storico del 1990: una creazione effetto “tela di ragno” ispirata a “Spider woman”. La mostra è anche un’occasione per riflettere sull’evoluzione del cosiddetto powerdressing: come dire che i costumi di Wonder Woman, della donna gatto, di Eva Kant e delle eroine di “X Men” sono un po’ la metafora dell’abito da lavoro delle donne moderne che, anche se privo degli immaginifici super poteri dei cartoon, può essere esibito come una vera e propria corazza.

Come aveva intuito Re Giorgio con la sua giacca anni ‘80 e come fece in tempi non sospetti Elisabetta I Tudor immortalata in “Elisabeth the golden Age” bellicosa e con i capelli al vento alla testa del suo esercito. E un po’ come fanno oggi Madame Obama e Hillary Clinton, candidata alla Casa Bianca. O come Madonna, che nella copertina del suo ultimo lp “Hard Candy” appare strizzata in una conturbante tenuta da boxeur color liquerizia, disegnata per lei da Dolce & Gabbana. E chiaramente la signora Ciccone, essendo un oracolo di stile, non poteva non influenzare anche la tendenza del momento. Sulle passerelle e nelle vetrine dei negozi la nuova moda ispirata ai fumetti e alle moderne eroine del pop è infatti molto in voga. Basti pensare a Miu Miu (nella foto) che per il prossimo inverno ha attinto all’immaginario manga per le sue scattanti sporty girl avvolte in tessuti tecnici e rasi smaglianti, seguita a ruota da Iceberg, che inneggia a virago metropolitane molto fetish con la maschera da cat woman.
Per quest’estate hanno puntato sui fumetti Luella, che ha reso omaggio a Minnie e Batgirl, Moschino Cheapandchic, il dissacrante Jeremy Scott e Bernard Wilhelm che ha riproposto le stelle e le strisce di Capitan America e Wonder Woman. (e.m.a.)

nuovo blog



{24 Maggio, 2008}   Fumetti d’Arte: Milo Manara

Ricordo a tutti che ho registrato il dominio per questo blog … http://blog.raccontiperduti.it

Da oggi tutti i nuovi post saranno pubblicati direttamente là … quindi è ora di reimpostare il link dei preferiti e a breve inserirò anche il feed RSS (per oggi venite sul sito che sto aggiornando l’account FeedBurner) … Lo spostamento avviene per aver maggior libertà di aggiornamento e gestione del blog stesso, dai plugin alle variazione sul tema (che per ora rimane invariato).

Ci vediamo di là, mi raccomando …

Il Bardo

Fonte comunitazione.it

Dove il fumetto erotico d’autore è firma di prestigio, il talento dell’illustratore come portavoce del raffinato comics di culto

Milo ManaraParallelamente al movimento impressionista francese, che aveva sedotto il tradizionalismo pittorico dell’epoca coinvolgendo quella schiera “estremista” di pittori considerati più “liberali” per audacia evocativa, Vienna diviene la nuova capitale della pittura con il genio di un artista che ha saputo creare, dal classicismo teorico forgiato dalle regole accademiche suddivise tra studi e botteghe, quel nuovo movimento Secessionista che ha saputo unire il realismo con il simbolismo fantasmagorico riversato in temi erotico-culturali, fondato da Gustav Klimt (Baumgartner, 1862-Vienna, 1918). Origini plasmate nel nome del padre Ernst, orafo di professione, in una famiglia di sette fratelli di cui due seguiranno la vocazione artistica nello stesso Ernst pittore e Georg orafo. Qualità indiscutibili che segnano, quindi, il talento innovativo del giovane Klimt, che si iscriverà alla Scuola di Arti e Mestieri del museo austriaco per l’arte e l’industria, iniziando quel cammino riversato in quella maturazione di pittore che lo porterà a rinnovare quella Milo Manaraconcezione personale dell’immagine, nella trasfigurazione sapientemente dosata nelle tecniche stabilite dalla formazione e dalla sperimentazione. Una visione dell’universo femminile esplorato negli innumerevoli ritratti, che hanno saputo rievocare temi sapientemente elaborati, attingendo quasi da una forma di personale astrattismo, quest’ultimo sublimato dall’estro artistico di Piet Mondrian. Una carnalità spirituale dove l’erotismo non è mai associato al volgare, filtrando i cardini emotivi dell’artista con le imposizioni culturali dettate dal contemporaneo. Valori che possono essere accostati alla modernità illustrativa riversata nel fumetto d’autore associato al portavoce di quell’erotismo di culto firmato da Milo Manara.

Indiscutibilmente l’illustratore riconosciuto come padre di uno stile autentico che ha saputo mediare il fumetto con l’eros, Manara (Luson, 12 settembre 1945) ha plasmato la sua formazione tra il liceo Artistico e gli studi di Architettura, debuttando nel mondo del fumetto poco più che ventenne, come autore di una serie erotico-poliziesca pubblicata sulla collana Genius. Battesimo che lo ha poi iniziato in quella lunga serie di collaborazioni, che hanno segnato la produzione stimabile del disegnatore. Iniziamo con Tutto ricominciò con un’estate indiana, sui testi del suo maestro ispiratore Hugo Pratt, pubblicato sulla rivista Corto Maltese. Iniziazione a quell’esotismo intriso di avventura e verve filosofica, che può essere meno collegato all’estro pittorico di Klimt, non tanto nei soggetti trattati, ma nella ricercata chiave Milo Manaradi lettura che può legare il culto dell’immagine realistica con la chiave di lettura simbolista che ha contraddistinto il genio del pittore austriaco. Riferimento ai primi lavori classici celebri dell’artista Klimt sono varie opere, tra cui L’interno del vecchio Burgtheater di Vienna, eseguito appena ventiseienne e vincitore dell’ambito Premio dell’Imperatore. Un capolavoro di realismo e tecnica pittorica che Klimt ha riversato anche in altre opere, quali Fanciulle con Oleandro (1890-1892) e l’altare di Dioniso (1886-1888), dove l’impressionante padronanza del talento lo ha poi portato a sperimentare ciò che lo stesso Van Gogh ha elargito nelle trasposizioni impressioniste curate nei ritratti d’ambiente, vedi il suo celebre I Selciatori (1889), accostabile a Viale nel parco dello Schloss Kammer di Klimt.

Si rivaluta dunque l’attinenza di Manara al vero simbolismo di Gustav, celebrato nel ritratto Amore, dove gli elementi esoterici e immateriali possono trovare delle analogie con il voyeurismo del disegnatore, certo più diretto a una sensualità a volte più spinta del necessario. Elementi che però conoscono la giusta dimensione nella stessa complice collaborazione con Federico Fellini, conosciuto nel 1985 e iniziatore a quel sodalizio di stima che ha portato alla realizzazione di manifesti di fondamentale importanza, quali L’Intervista e La voce della Luna, ultimo film del registra romagnolo. Uno stile, dunque, che ha visto Manara esprimersi nelle molte sfaccettature di un erotismo esplicito e denso di segnali elaborati, soprattutto per quanto riguarda le personali interpretazioni come riferimenti ai classici dell’arte di Klimt, vedi lo stesso Danae (1907-1908), mitica principessa fecondata nel sonno da Giove sotto forma di pioggia d’oro (ricollegabile al periodo aureo del pittore) e La Vergine (1912-1913), che ha conosciuto una personale versione di Manara, dove l’intreccio di corpi e il proprio dinamismo vengono reinterpretati dalla fantasia erotica del disegnatore.

Un talento plasmato dalla stessa rivista Playmen nel celebre Il Gioco versione Uno (1983) e Due (1991), che ha conosciuto, in seguito, una reinterpretazione cinematografica, accostato poi alla produzione considerata multimediale nei lavori Gulliveriana (1996) e Il Gioco del Kamasutra (1997). Milo Manara rappresenta, dunque, il cardine indispensabile tra cultura del fumetto e valore artistico, non sempre valorizzato da chi può stabilire i pregi di entrambi gli stili e le necessità, ma garanti di un talento che continuerà a devolvere produzioni di ineguagliabile maestria.

Di seguito tutte le opere pubblicate dal disegnatore :

Fumetti d’avventura

1974-77: Il fumetto della realtà (di Andrea Mantelli, Franco Frescura, Mino Milani, sul settimanale Corriere dei ragazzi) 1975: Quella notte del 1580 (di Mino Milani)

1975-76: La parola alla giuria (di Mino Milani)

1976-77: Lo scimmiotto (di Silverio Pisu, sul periodico Alterlinus)

1977: Chris Lean (di Raffaele D’Argenzio)

1977: Volere e Potere (di Graziano Origa, sul periodico Contro n. 10)

1978: L’uomo delle nevi (di Alfredo Castelli)

1983: Tutto ricominciò con un’estate indiana (di Hugo Pratt)

1986: Viaggio a Tulum (di Federico Fellini)

1991: “Il sogno di Oengus” (di Giordano Berti)

1992: El Gaucho (di Hugo Pratt)

1992: Il Viaggio di G. Mastorna, detto Fernet (da cui l’omonimo film mai realizzato di Federico Fellini)

2003: Desiderio (di Neil Gaiman)

2004: I Borgia (di Alejandro Jodorowsky)

2007: Pandora (di Vincenzo Cerami)

Fumetti erotici

1969: Genius

1970-74: Jolanda de Almaviva (soggetto e sceneggiatura di Roberto Renzi, Gaburro & Gramegna) Giuseppe Bergman:

1978: H.P. e Giuseppe Bergman

1980: Un autore in cerca di sei personaggi

1982: Dies Irae (Le avventure africane di Giuseppe Bergman)

1988: Sognare forse… (Le avventure asiatiche di Giuseppe Bergman)

1999: A riveder le stelle

2004: L’odissea di Bergman (Le avventure metropolitane di Giuseppe Bergman)

1979: Alessio, il borghese rivoluzionario

1981-82: L’uomo di carta

1983: Il gioco

1985: Il profuno dell’invisbile

1988: Candid Camera

1996: Gulliveriana

1997: Appuntamento fatale (Ballata in si bemolle)

1998: Kamasutra

1999: L’asino d’oro

2000: Rivoluzione

2000: Tre ragazze nella rete

2002: Fuga da Piranesi / 2006: Quarantasei (di M. Manara e Valentino Rossi)

nuovo blog



Ricordo a tutti che ho registrato il dominio per questo blog … http://blog.raccontiperduti.it

Da oggi tutti i nuovi post saranno pubblicati direttamente là … quindi è ora di reimpostare il link dei preferiti e a breve inserirò anche il feed RSS (per oggi venite sul sito che sto aggiornando l’account FeedBurner) … Lo spostamento avviene per aver maggior libertà di aggiornamento e gestione del blog stesso, dai plugin alle variazione sul tema (che per ora rimane invariato).

Ci vediamo di là, mi raccomando …

Il Bardo

Fonte rivistaonline.com

Come sarebbe la nostra vita, se invece che nascere piccoli per poi invecchiare, il processo fosse inverso? Se, cioè, potessimo essere all’apice della nostra maturità interiore quando anche il nostro corpo ha raggiunto il massimo del suo splendore?

E’ da questa condizione ipotetica che parte La neve se ne frega, il romanzo di Luciano Ligabue che è stato recentemente adattato a fumetti da Matteo Casali & Giuseppe Camuncoli. I protagonisti della storia sono DiFo e Natura, una coppia di innamorati predestinata, che ringiovanisce col passare del tempo, così come tutti i loro simili. L’ambiente è quello di una società futuristica e distopica, in cui tutto è tenuto sotto un rigido controllo. Tutto è filtrato e già deciso, anche nelle scelte personali: quale sarà il lavoro, chi sarà la propria compagna, dove si andrà ad abitare, quanto e cosa si dovrà mangiare o possedere. La vita degli abitanti è regolata in tutto i suoi aspetti dal Piano Vidor, il modello di convivenza civile in vigore dal 2095, con i suoi diritti e i suoi doveri, entrambi categorici. Un mondo in apparenza perfetto, talmente tanto da sembrare finto. Ma… oltre le imposizioni, oltre la predeterminazione, oltre la plastica… è rimasto qualcosa che va al di là di qualsiasi forma di controllo. Al centro della vicenda c’è l’Amore, quello vero, il legame più profondo possibile, che supera qualsiasi limite e abbatte tutte le barriere. Quel sentimento capace anche di compiere miracoli.

L’idea avuta dal rocker emiliano è intrigante e la storia si sviluppa in maniera interessante e imprevedibile. Il lavoro di adattamento realizzato dagli autori di comics reggiani è ottimo. Sembra proprio che siano riusciti a stabilire il giusto feeling con l’opera originale, realizzando un lavoro di sintesi che rispetta i tempi del romanza adattandoli a quelli del media fumetto. Questa versione in letteratura disegnata, infatti, risulta sempre bilanciata, riesce a “mantenere il ritmo” e a rivelarsi una buona lettura, profonda e avvincente al tempo stesso. La sceneggiatura di Casali appassiona il lettore e si sviluppa in maniera fluida. I disegni di Camuncoli e la sua narrazione per immagini riescono a raccontare alla perfezione, adattandosi alle esigenze delle diverse atmosfere e situazioni. Così come i colori dello Studio Kmzero, capaci di scelte sempre azzeccate in quanto a fotografia e tonalità di colore. Splendide le copertine dipinte da Gabriele Dell’Otto. Ottima anche l’edizione realizzata da Panini Comics e curata da Simon Bisi, a cui riesce anche una perfetta chiusura dei singoli albi. Sebbene “La neve se ne frega” sia inquadrabile come graphic novel e sia dunque più godibile se letta in un colpo solo, anche nella versione serializzata il finale delle prime due uscite riesce a tenere la tensione sempre alta e fa restare in trepidante attesa del numero successivo, sino ad arrivare all’intensa e poetica conclusione nel terzo capitolo.

nuovo blog



{24 Maggio, 2008}   Addio a Manga 2000

Ricordo a tutti che ho registrato il dominio per questo blog … http://blog.raccontiperduti.it

Da oggi tutti i nuovi post saranno pubblicati direttamente là … quindi è ora di reimpostare il link dei preferiti e a breve inserirò anche il feed RSS (per oggi venite sul sito che sto aggiornando l’account FeedBurner) … Lo spostamento avviene per aver maggior libertà di aggiornamento e gestione del blog stesso, dai plugin alle variazione sul tema (che per ora rimane invariato).

Ci vediamo di là, mi raccomando …

Il Bardo

Fonte fantascienza.com

La testata della Panini Comics dedicata alla pubblicazione di manga fantascientifici chiude

Sembrano passati secoli da quando gli editori della Star Comics ammisero di avere comprato i diritti di Video Girl Ai semplicemente perchè lo reputavano un fumetto bellissimo. Quelli forse però erano altri tempi, veramente se si voleva pubblicare manga lo si doveva fare prima di tutto per passione: chi mai si sarebbe arrischiato di gettarsi nella mischia con questo genere di pubblicazioni vista la fine ingloriosa che aveva fatto la casa editrice Granata Press?

Chi invece, almeno tra chi legge fumetti, non si è accorto che ormai le fumetterie abbondano davvero di titoli più o meno inflazionati, magari con all’attivo un’audience fortissima, ma di sicuro dalla qualità e dalla qualità estremamente risibili? Proprio in questo contesto si colloca la chiusura della testata della Marvel Manga Manga 2000. In essa sono stati proposti manga fantascientifici interessantissimi di autori completamente sconosciuti qui da noi, prima ancora che molte delle storie proposte venissero trasposte in anime: si pensi a titoli come Planetes, Eden, Gantz, Blame… La prima cosa che si potrebbe pensare è: questo è il mercato, bella, chi non vende affonda. Il bello è che la testata aveva successo! Manga 2000 non ha chiuso per scarsità di vendite, come rivela Davide Castellazzi nel suo blog personale, ma semplicemente per manifesta incapacità degli editori di capire il mercato, i consumatori (se così si possono considerare i fruitori di manga e fumetti in generale) e il prodotto che hanno tra le mani. Per dirla in soldoni: se un manga non è Naruto perchè pubblicarlo?

Quale sarà allora il destino di questi fumetti? Continueranno ad uscire certamente (Gantz per esempio uscirà questo mese), ma c’è anche da dire che adesso le serie che erano contenute nella testata si disperderanno e non si potrà più sapere quando e come usciranno, prive di sicuro come saranno di qualsivoglia battage pubblicitario che magari c’informi su qualcosa a riguardo…

Di sicuro questa vicenda è una cartina di tornasole del mercato editoriale in Italia. Centinaia di titoli buttati alla rinfusa nel mare magnum delle fumetterie, di mediocre qualità e di autori che più che artisti sembrano essere degli artigiani, con il conformismo e il piattume a fare da padroni incontrastati nell’offerta. Si dirà, ma la mano del mercato di Adam Smith che fine ha fatto? Se l’offerta è tanto brutta, dove è andata a finire la domanda che regola tutto? Il punto è questo: non c’è altro a disposizione e le nuove generazioni di lettori senza rendersene conto si sorbiscono letteralmente scialbe scopiazzature dei capolavori del passato e del presente, che a causa proprio di queste sciagurate scelte editoriali nemmeno conoscono. Se cala la qualità dell’offerta, insomma cala anche la qualità della domanda, l’offerta allora si adegua e così via…

Davvero un peccato io credo. Sopratutto, la cosa più triste è come siano cambiate le case editrici che hanno iniziato circa un quindicenno fa a pubblicare manga. Credo però che sia normale che simili mutazioni avvengano, nel momento in cui il senso degli affari prende il sopravvento sulla passione. Quella stessa passione che avevano all’inizio i pochi che compravano da loro i manga.

nuovo blog



{24 Maggio, 2008}   Tutti i G.I. Joe

Ricordo a tutti che ho registrato il dominio per questo blog … http://blog.raccontiperduti.it

Da oggi tutti i nuovi post saranno pubblicati direttamente là … quindi è ora di reimpostare il link dei preferiti e a breve inserirò anche il feed RSS (per oggi venite sul sito che sto aggiornando l’account FeedBurner) … Lo spostamento avviene per aver maggior libertà di aggiornamento e gestione del blog stesso, dai plugin alle variazione sul tema (che per ora rimane invariato).

Ci vediamo di là, mi raccomando …

Il Bardo

Fonte fantasymagazine.it

Svelati in pieno i protagonisti del film basato sulla celebre linea di giocattoli fantatecnologici Anni Ottanta

Foto di gruppo, o meglio gruppo di foto, per il più colorato team di supersoldati americani che la storia dei giocattoli/cartoni animati/fumetti ricordi. Questa volta eroi e cattivi approdano in carne e ossa su celluloide e vestono dark, con grande sfoggio di pettorali rigonfi, armi ultratecnologiche e sguardi truci. Stiamo naturalmente parlando dei G.I. Joe di Stephen Sommers (La Mummia), che su celluloide sembrano mostrare la loro migliore veste di lattice, con tutte le tutine attillate che più attillate non si può che vi vengono in mente.

Vedere per credere la gallery di seguito, una selezione di immagini fra le tante che la produzione Paramount e Di Bonaventura Pictures ha sparso per la Rete, per mostrare al suo pubblico la veste più sexy dei suoi protagonisti.

I buoni G.I. Joe, appunto, sono l’eroe Duke (Channing Tatum), duro con tanto di cicatrice, l’esperta di rami rossa e focosa Scarlett (Rachel Nichols), lo schiacciasassi Heavy Duty (Adewale Akinnuoye-Agbaje, dalla serie cult Lost), il muto eroe Snake Eyes (Ray Park) e il capo, che l’aria di voler rimanere dietro la classica scrivania proprio non ce l’ha, il generale Hawk coi muscoli di un Dennis Quaid che non sembra sentire il passare del tempo. Si aggiungono Ripcord (Marlon Wayans) e l’high-tech Breaker (Saïd Taghmaoui).

Ovvio che all’appello non possono mancare i cattivi, membri della super organizzazione terrorista dei Cobra. Il trafficante d’armi Destro (Christopher Eccleston) ci fa capire che almeno per parte del film non avrà il classico volto di metallo di cartoni e fumetti. Invece la terribile Baronessa (Sienna Miller) non sembra avere i classici occhiali da vista, anche se per molti maschietti potrebbe essere difficile notarli al primo sguardo. Al suo fianco un super ninja Storm Shadow (Byung-hun Lee), in attesa di vedere trasformata l’ex Mummia Arnold Vosloo nel crudele trasformista Tartan.

Ecco eroi e cattivi:
Rachel Nichols è Scarlett


Channing Tatum è Duke


Dennis Quaid è il generale Hawk


Marlon Wayans è Ripcod


Ray Park è Snake Eyes


Sienna Miller è la terribile Baronessa


Sienna Miller e Byung-hun Lee, la Baronessa e Storm Shadow

Adewale Akinnuoye-Agbaje, il Mr Echo di Lost è Heavy Duty

Saïd Taghmaoui è Breaker


Christopher Eccleston è Destro

nuovo blog



Ricordo a tutti che ho registrato il dominio per questo blog … http://blog.raccontiperduti.it

Da oggi tutti i nuovi post saranno pubblicati direttamente là … quindi è ora di reimpostare il link dei preferiti e a breve inserirò anche il feed RSS (per oggi venite sul sito che sto aggiornando l’account FeedBurner) … Lo spostamento avviene per aver maggior libertà di aggiornamento e gestione del blog stesso, dai plugin alle variazione sul tema (che per ora rimane invariato).

Ci vediamo di là, mi raccomando …

Il Bardo

fonte Excite Italia

Oggi in edicola Topolino presenta “La vera storia di Novecento”. Alessandro Baricco riscrive per il settimanale il monologo Novecento, che si trasforma in una storia a fumetti in due tempi con Pippo pianista sull’oceano. Topolino racconta a Minni la storia del pianista Novecento, alias Pippo. Novecento è il pianista del transatlantico Virginian con il quale il trombettista Topolino ha suonato per diversi anni.

Guarda le immagini di Novecento a fumetti

La storia è sceneggiata da Tito Faraci e disegnata dal maestro Giorgio Cavazzano. Le tavole di ‘La vera storia di Novecento’ saranno esposte in una mostra presso l’area Bookstock della Fiera del Libro di Torino, da giovedì 8 maggio a lunedì 12 maggio.

“Metti insieme un autore di fumetti che ha ‘Topolino nel sangue, il maestro dei maestri del fumetto italiano e uno dei più grandi scrittori del mondo: il risultato è una storia davvero speciale”, afferma la direttrice di Topolino, Valentina De Poli. “La vera Storia di Novecentò fa divertire ma anche emozionare, grazie alla splendida recitazione dei personaggi Disney che, in questo caso, grazie alla magistrale regia degli autori, si meriterebbero almeno una candidatura agli Oscar!”.

A proposito degli interpreti della storia, Alessandro Baricco ha detto: “Tutti bravissimi! Pippo perfetto, Topolino fantastico, grande Minni, e cosa dire di Basettoni comandante del Virginian! Mi è solo mancato un pò Dinamite Bla, ma lo so, è del mondo dei paperi e lì non poteva entrare. La prossima volta, magari con Paperoga!”.

nuovo blog



Ricordo a tutti che ho registrato il dominio per questo blog … http://blog.raccontiperduti.it

Da oggi tutti i nuovi post saranno pubblicati direttamente là … quindi è ora di reimpostare il link dei preferiti e a breve inserirò anche il feed RSS (per oggi venite sul sito che sto aggiornando l’account FeedBurner) … Lo spostamento avviene per aver maggior libertà di aggiornamento e gestione del blog stesso, dai plugin alle variazione sul tema (che per ora rimane invariato).

Ci vediamo di là, mi raccomando …

Il Bardo

Fonte tiscali.it

Malin Akerman è Spettro di Seta in “Watchmen”

Hulk e Batman arriveranno presto in sala, Iron Man sta dominando il box office, mentre sono già in lavorazione i film su Superman, Watchmen, Thor e Capitan America. Non sembra aver fine l’invasione dei superori dei fumetti statunitensi a Hollywood mentre si rinnova sul grande schermo il duello tra Marvel e Dc Comics.

Si parte con Hulk e Batman – Lo scontro inizia nelle sale con l’arrivo de L’incredibile Hulk targato Marvel a metà giugno e de Il cavaliere oscuro ispirato all’eroe della DC Comics Batman del 23 luglio. Il “mostro verde” è chiamato a cancellare il flop di Hulk del 2003 diretto allora da Ang Lee e per questo è stato reclutato Edward Norton che darà il volto a Bruce Banner. Grande attesa per il nuovo capitolo di Batman con lo scontro tra l’Uomo pipistrello Christian Bale e il terribile Joker Heath Ledger, deceduto dopo le riprese del film.

Gli eroi banditi di Watchmen sono tornati – La Warner Bros ha deciso di puntare su un altro fumetto cult della DC Comics: Watchmen. La pellicola tratta dall’omonimo fumetto anni ‘80 è diretta da Zack Snyder e uscirà nel 2009. Esso è una trasposizione cinematografica della miniserie creata da Alan Moore e Dave Gibbons.

Iron Man ritorna nel 2010 in compagnia di Thor – Iron Man che in un solo fine settimana ha rastrellato al botteghino americano e internazionale oltre 200 milioni di dollari ha convinto la Marvel a programmare un secondo capitolo. Il sequel della pellicola che ha per protagonista Robert Downey Jr arriverà nelle sale statunitensi il 30 aprile del 2010. Il 4 giugno sarà la volta di Thor. Il personaggio dei fumetti creato da Stan Lee e Jack Kirby, avrà il volto dell’attore scozzese Kevin McKidd (L’ultima legione), mentre dietro alla macchina da presa ci sarà Matthew Vaughn.

Nick Cassavetes e il suo Capitan America – Era prevista per il 2009 ma slitterà al 2011 l’uscita di The First Avenger: Captain America. Nick Cassavetes ha deciso infatti di portare nuovamente nel grande schermo l’eroe più “nazionalista” di casa Marvel Comics creato da Joe Simon e Jack Kirby nel 1941. Si attendono informazioni invece su The Avengers unirà tre supereroi: Iron Man, Hulk e Capitan America.

Prequel per gli X Men
– Josh Schwartz, sceneggiatore di The O.C. e Gossip Girl, ha rivelato, nel corso di un’intervista a Blackbook, che sta scrivendo lo script del prequel “X Men”. La trilogia dell’adattamento cinematografico del fumetto si era conclusa due anni fa, mentre si attende l’uscita dei due spin-off Wolverine e Magneto. Infine sarà Bryan Singer a realizzare Superman: The Man of Steel il sequel di Superman Returns.

nuovo blog



Ricordo a tutti che ho registrato il dominio per questo blog … http://blog.raccontiperduti.it

Da oggi tutti i nuovi post saranno pubblicati direttamente là … quindi è ora di reimpostare il link dei preferiti e a breve inserirò anche il feed RSS (per oggi venite sul sito che sto aggiornando l’account FeedBurner) … Lo spostamento avviene per aver maggior libertà di aggiornamento e gestione del blog stesso, dai plugin alle variazione sul tema (che per ora rimane invariato).

Ci vediamo di là, mi raccomando …

Il Bardo

Fonte Mentelocale.it

parte della copertina del fumetto 'Mondi infiniti'L’illustratore Mantero e lo sceneggiatore Berardi hanno presentato a Genova il progetto ‘Mondi infiniti’. Storie degli autori di Ken Parker

La notte sarebbe passata. Sarebbe venuta l’alba, non la fine.
La stessa parola fine non ha senso in un mondo infinito.
Era un inizio

Mercoledì 21 maggio, nello spazio incontri di FNAC, in via XX settembre, Maurizio Mantero e il suo maestro, collega e amico Giancarlo Berardi hanno parlato di Mondi infiniti (Renoir, 112 pp., 16 EUR), una raccolta a fumetti che è un vero e proprio percorso di vita, di ispirazioni e di stili. Un libro, un diario, una giostra della memoria. Con loro anche Antonella Ferrara del centro artistico Art’intorno e Giovanni Ferrario, editore della casa editrice Renoir.

«La mia carriera è cominciata nel 1978. Ho mostrato un po’ del mio lavoro a Giancarlo e lui mi propose di scrivere. Da allora ho fatto di tutto – confessa l’autore del volume – dalla sceneggiatura al lettering».
Le sette storie di Mondi infiniti sono un concentrato di tecnica, un manuale per chiunque decida di muovere i suoi passi nel mondo del fumetto. Ogni tavola è pensata e ripensata per dare alle idee la giusta immagine, il giusto colore.

«Maurizio è un perfezionista – racconta Berardi – pensate che ha cominciato a pensare la sua prima storia, i piloti non sanno ballare, in otto tavole per finirla in diciotto, facendo un lavoro di ricerca della vignetta giusta, della nuvola giusta, del colore e della tecnica. Due anni di lavoro».
Giancarlo e Maurizio sono affiatati – loro si rivedono nella strana coppia Matthau-Lemmon – ed hanno prodotto assieme centinaia di storie. Dopo aver lavorato per anni alle storie di Ken Parker, da molti considerato uno dei migliori fumetti mai pubblicati, ora sono le menti che si nascondono dietro Julia la criminologa, appuntamento mensile per oltre sessantamila lettori.

«Lavorare con Maurizio – racconta Berardi – mi ha permesso di sperimentare un nuovo modo di sceneggiare un fumetto: il disegno per preparare il disegno. La sceneggiatura è come la regia di un film: ci sono da stabilire inquadrature, location e anche recitazione dei personaggi. Durante una congiuntivite che mi ha costretto al buio per oltre un mese. Maurizio ha imparato a trasformare quello che dettavo in layout, una tecnica eccellente, un modo nuovo di elaborare la sceneggiatura del fumetto e che, sperimentata con Ken Parker, è diventato elemento caratterizzante di Julia».

Interessante osservare come Mantero abbia la capacità di passare dall’elaborazione digitale alla matita, dall’acquerello all’acrilico adattando il disegno alla storia – mai il contrario – con dei risultati spessi ben più della pagina che lo contiene. Le sceneggiature non sono da meno: racconti brevi ma intensi, belli da leggere e da osservare. Toglie il fiato, ad esempio, la tavola del dirigibile dimenticato, un vero capolavoro.

Durante l’incontro genovese, Berardi e Mantero hanno anche avuto modo di dire la loro sul fumetto, «considerato arte minore solo in Italia. In Giappone i Manga vengono portati nelle scuole. È un peccato che nel nostro paese il fumetto non venga considerato alla stregua del cinema, della musica, del teatro. Abbiamo una grande tradizione e grandi talenti spesso non riconosciuti».
L’idea di Giovanni Ferrario – uno coraggioso, secondo Berardi, perché pubblica letteratura a fumetti in un paese dove mancano gli editori perché mancano i lettori – e della Renoir è proprio quella di riconsegnare ai grandi artisti del fumetto lo spazio che meritano.

Buona lettura

nuovo blog



eccetera