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Il Bardo
In questi giorni è in uscita in America Wolverine 66, in cui avrà inizio l’attesissimo ciclo di Mark Millar e Steve McNiven intitolato “Old Man Logan”.
Millar dice di essere un Marvel fan, un “Unforgiven” fan e un “Mad Max” fan, e gli è venuto naturale fondere tutte e tre le sue passioni in questa storia, che quindi si è scritta da sola.
A livello visivo “Old Man Logan” si presenta come qualcosa di davvero nuovo: McNiven dovrà tratteggiare un mondo devastato, in cui gli eroi sono caduti e pure Wolverine è scomparso dalla scena, lasciando al suo posto solo un vecchio uomo di nome Logan preoccupato solamente della sicurezza della propria famiglia.
Un uomo che per aiutare un vecchio amico e la sua stessa famiglia sarà costretto, suo malgrado, a estrarre di nuovo gli artigli.Come vi abbiamo già accennato, “Old Man Logan” si intersecherà con 1985, Kick-Ass e Fantastic Four, sempre di Millar: l’elemento che fungerà da collante sarà un uomo, Clyde Wyncham, che sarà introdotto in 1985 e presente anche in Fantastic Four, e sarà altresì determinante per le origini di “Old Man Logan”.
Ma non solo: i Fantastici Quattro hanno spesso la possibilità di compiere viaggi nel tempo, e questo permetterà loro, nella seconda storia della run – intitolata “The Death of the Invisible Woman” – di incontrare il futuro Wolverine di “Old Man Logan”.
Anche l’incidente di 1985 – che porterà supereroi e supercriminali nel nostro mondo – avrà ripercussioni sulle due serie di Fantastic Four e Wolverine, e avrà ancora più spazio in Kick-Ass, che essendo ambientato nel nostro mondo tanto quanto 1985 è naturale che vi sia più intimamente legato.Dei quattro titoli, Millar considera “Old Man Logan” il suo Monster Book.
Fonte ComicUS.it 5.0










