La locanda dei Racconti Perduti











{16 Giugno, 2008}   Hugo Pratt, biografia

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Il Bardo

pratt.jpgHugo Pratt proviene da una famiglia veneziana con ascendenze inglesi, francesi, marrane e turche. Malgrado i natali romagnoli, Pratt trascorre l’intera infanzia a Venezia, città cui resterà sempre intimamente legato e che lo ricorderà come una dei propri geni più fertili. Quelli dell’infanzia di Pratt sono gli anni del totalitarismo fascista, al quale molto presto Hugo tenta di sfuggire, dapprima rifugiandosi in un mondo immaginario popolato da personaggi fantastici, poi con precoci e continui viaggi, che lo porteranno in giro per il mondo. Gli antenati franco-massoni e cabalisti portano a Pratt la passione per l’esoterismo, mentre è merito di una famiglia altolocata e appassionata di cultura quella per la letteratura anglosassone e per i film hollywoodiani.

Il colonialismo fascista, di cui il padre è ambasciatore e funzionario militare, porta Hugo dal 1937 al 1943 in Abissinia, dove all’età di 13 anni entra nella milizia per un breve periodo, restando tuttavia fedele alla propria amicizia con gli Africani che dovrebbe invece combattere e all’amore per l’antropologia e l’incontro di diverse culture.
Il ritorno a Venezia nel 1943, di fronte alla guerra civile che dilania l’Italia, lo convince finalmente e del tutto dell’assurdità del nazionalismo e della guerra, che racconterà a lungo in tutti i suoi lavori di fumettista.
Le prime esperienze in questo campo arriveranno nel 1945 con la rivista “Asso di Picche” (già “Albo Uragano”), curata dagli amici disegnatori e sceneggiatori del “Gruppo di Venezia”, che s’ispirano al fumetto americano da poco tradotto e distribuito in Italia. Nel 1944, intanto, dopo l’adesione alla RSI, aveva rischiato di essere fucilato dalle SS che lo credevano una spia sudafricana.
Dal 1949 al 1962 Hugo Pratt, chiamato dal successo de l’ “Asso di Picche”, è in Argentina, paese che frequenterà spesso e in cui ambienterà molte avventure dei suoi personaggi. Lì prosegue il lavoro di fumettista, collaborando principalmente con lo sceneggiatore Hector G. Oesterheld (1919-1977). In quegli anni vedono la luce alcune serie molto importanti nella carriera del cartoonist italiano: “Junglemen”, su testi di Ongaro, “Sgt. Kirk”, “Ernie Pike” e “Ticonderoga”, tutte scritte da Oesterheld. Il suo talento è estremamente richiesto e Hugo tiene dei corsi di disegno presso la Escuela Panamericana de Arte diretta da Enrique Lipszyc in Brasile, alternando tale attività didattica anche con frequenti escursioni in Amazzonia, nel Mato Grosso e in altri luoghi esotici.
In quello stesso periodo realizza anche il suo primo fumetto completo, “Anna della giungla”, una serie di quattro storie, omaggio a quell’avventura classica con la quale si era formato negli anni giovanili e le cui atmosfere avrebbe riportato nelle due seguenti opere complete, “Capitan Cormorant” e “Wheeling”. Quest’ultima è un vero e proprio romanzo-fiume ispirato ai romanzi di Zane Grey e Kenneth Roberts, che mescola fatti storici e fantasia, pratica che Pratt avrebbe raffinato più avanti con “Corto Maltese”. Dall’Argentina parte alla scoperta degli Stati Uniti, le Antille, l’America del Sud e in modo particolare il Brasile. Nel 1960, soggiorna un anno a Londra, lavorando per un editore inglese.
Dal 1962 al 1970, Hugo Pratt torna a vivere in Italia. A Venezia incontra Florenzo Ivaldi, che finanzia, nel 1967, la rivista “Sgt.Kirk”, dove vengono pubblicate le storie argentine di Pratt, alcuni classici americani e degli inediti. Sul primo numero della rivista, il primo inedito a esordire è proprio “Una ballata del mare salato”, la prima avventura del malinconico marinaio “gentiluomo di fortuna” Corto Maltese , il più famoso e importante personaggio di Pratt. Ispirandosi ai grandi romanzi d’avventura di Joseph Conrad, Hermann Melville, Lewis, Cooper, Alexandre Dumas, Pratt ridisegna la storia macchiandola di fantasia, eseguendo a china e scrivendo un miracolo di inventiva, ricerca storica e passione geografica senza precedenti.
Dopo essere apparso sul Corriere dei Piccoli, tre anni dopo Corto ritorna sulle pagine della rivista per ragazzi francese “Pif” con molte tra le sue migliori avventure.

A metà degli anni ‘70 Hugo Pratt strinse grande amicizia con il giovane Lele Vianello che, assorbita la tecnica e lo stile del grande fumettista, diventa suo braccio destro collaborando graficamente alle sue opere. Nel 1974 Pratt inizia a disegnare “Corte Sconta detta Arcana”, creando il primo vero romanzo grafico, in risposta a un’evoluzione stilistica che lui stesso attendeva da molto: “Vorrei arrivare a dire tutto con una linea”. Spiegare questa frase a parole è pressoché impossibile: consigliamo di sfogliare qualche pagina di Corto Maltese.
Tra i migliori romanzi grafici (o “letteratura disegnata”, come la chiamava lui) con protagonista il marinaio di Malta Pratt disegna e scrive: “Favola di Venezia”, “La Casa Dorata di Samarcanda”, “Tango” e via dicendo. La serie termina con “Mu”, disegnato nel 1988 e pubblicato in volume nel 1992. Pare che Pratt, per gran finale, avesse in verità in mente un ulteriore progetto, un prequel che si affiancava al già pubblicato “La giovinezza” (1981), opera nella quale si narrava una parte dell’adolescenza del protagonista. La casuale scoperta di un pugno di strisce, tredici in tutto, con dialoghi solo abbozzati, avvenuta nel settembre del 2005 da parte della figlia di Pratt rovistando dentro una rivista, ne è la prova.

Nella lunga carriera di Pratt, oltre alla saga di Corto Maltese si possono citare ancora la serie de “Gli scorpioni del deserto”, ambientata in Africa durante la seconda guerra mondiale e i quattro libri realizzati per Bonelli (allora Editoriale Cepim) nella serie “Un Uomo Un’Avventura”, dai titoli “L’uomo del Sertao”,”L’Uomo della Somalia”, “L’uomo dei Caraibi” e “L’uomo del grande Nord” (quest’ultimo ripubblicato in seguito con il nome “Jesuit Joe”). Notevoli anche “Tutto ricominciò con un’estate indiana” ed “El Gaucho”, scritte per l’amico e allievo Milo Manara e i romanzi “Corte sconta detta arcana” e “Una ballata del mare salato”, da lui sapientemente scritti a partire dalle storie grafiche.
Dal 1984 al 1995, Hugo Pratt risiede in Svizzera, ma, nomade per natura, proprio come Corto, prosegue le sue peregrinazioni dal Canada alla Patagonia, dall’Africa al Pacifico, prima che un cancro lo porti via per sempre il 20 agosto del 1995.
Questa breve biografia vuole solo fornire un assaggio della vita tumultuosa di Hugo Pratt, non pretende di “illustrarla”, poiché una lunga autobiografia lui la scrisse tramite i propri fumetti, filtrando se stesso e i protagonisti della propria vita (personaggi o luoghi che fossero), attraverso un’aura che confonde realtà e fantasia. Tale deve rimanere, come ci insegna un’opera che forse meglio di tutte le biografie ufficiali, narra lo spirito del “Maestro di Malamocco” (come lo definì Oreste del Buono) ed è “Il desiderio di essere inutile”, un’intervista-biografia a cura di Dominique Petitfaux (Lizard Edizioni, 1996).
Ultimo aggiornamento ( domenica 15 giugno 2008 )

Fonte Fondazione italiani

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Il Bardo

E’ uscito venerdì sera … e il Golia Verde, il gigante di Giada o semplicemente L’incredibile Hulk, si piazza al primo posto nelle classifiche del botteghino americano … 54,5 milioni di dollari nel primo weekend di programmazione.

L’incredibile Hulk e Bruce Banner sono attesi nelle nostre sale questo mercoledì … 18 giugno 2008

Stay Tuned!

Edit by Erik

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Cowboys & AliensDopo il successo planetario ottenuto con Iron Man, Robert Downey Jr. sembra essere improvvisamente diventato il divo più desiderato di Hollywoood. The Hollywood Reporter annuncia oggi quello che sembrerebbe essere il suo prossimo progetto (dopo Tropic Thunder ed il drammatico The Soloist). Si tratta di Cowboys & Aliens, adattamento cinematografico dell’omonima graphic novel realizzata da Fred Van Lente ed Andrew Foley. La sceneggiatura è stata affidata a Mark Fergus e Hawk Ostby.

Il film, un mix di fantascienza e western targato DreamWorks/Universal, sarà prodotto dalla Imagine Entertainment di Brian Grazer e Ron Howard ed arriverà sugli schermi nel 2010.

Al centro della vicenda c’è la classica battaglia fra i coloni del vecchio West e nativi Apache, nella quale è coinvolto anche Zeke Jackson, un’ex Giacca Blu dell’Esercito dell’Unione Americana. A differenza degli altri film di genere, qui c’è una nave spaziale che precipita nella prateria dell’Arizona vicino a Silver City e costringe le due fazioni in lotta ad allearsi per fronteggiare un nemico comune.

Fonte: cineblog

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{16 Giugno, 2008}   L’ultima bugia del Paz

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Il Bardo

di FRANCO GIUBILEI

Un’overdose di eroina si portò via Andrea Pazienza la notte del 15 giugno di vent’anni fa, nella casa di campagna di Montepulciano dove viveva con la moglie. APaz, come si firmava nei fumetti, aveva solo 32 anni e un talento micidiale sparso a piene mani fra le riviste migliori di quel decennio, da «Linus» al «Male», da «Cannibale» a «Frigidaire», per citarne alcune. Il giorno prima di morire era andato a cercare Sergio Staino nella redazione di «Tango», il supplemento satirico dell’«Unità» diretto dallo stesso Staino, con cui collaborava: «Era stato in Brasile con l’idea di staccarsi dalle maledette storie di pusher che lo assillavano – ricorda oggi Staino – Doveva stare via un mese e invece se ne andò via per tre mesi, così eravamo in pensiero per lui. Tornò da quel //www.claudiocaprara.it/blogs/bloggerarchimg/claudiocaprara/archivio/pazienza1.gif” non può essere visualizzata poiché contiene degli errori.viaggio ed era pulito, sembrava un’altra persona. Un giorno mi venne a trovare a Roma, all’Unità, era disperato perché doveva trovare quattro milioni di lire per pagare le tasse arretrate, come mi raccontò piangendo. Non sapevo come aiutarlo, allora gli proposi un contratto per un libro sulle sue storie pubblicate su Tango: lo lasciai lì per andare a trattare la cosa con l’amministrazione del giornale e lui mi riempì la scrivania di disegni di Occhetto… Tornai con due milioni, non avrei mai immaginato che mi stava prendendo per il culo. Il giorno dopo mi chiamano per avvertirmi che era morto».

Paz aveva compiuto il suo ultimo giro di danza con l’amante più velenosa della sua vita, l’eroina, e ancora oggi il rammarico di Staino è enorme: «Noi abbiamo perso un gigante della storia dell’arte del Novecento, perché Andrea era uno sperimentatore, un inventore di immagini. Forse gli arretrati oltre che col fisco li aveva pure con gli spacciatori».

L’amicizia fra il fumettista pugliese e il creatore di Bobo nasce all’inizio degli anni Ottanta, alle serate del Club Tenco a Sanremo: «Con Andrea ci siamo trovati uniti da un’affinità di condizioni d’autore, dato che il fumetto e la musica all’epoca erano snobbati dalla cultura ufficiale. Questi del Tenco hanno invitato me, Andrea, Manara, Michele Serra, ci veniva anche Benigni. Paz veniva e disegnavamo, perché al Tenco c’era la giornata musicale e poi tutto il gruppo degli artisti si trovava al ristorante. Andrea innescò dall’inizio un rapporto privilegiato con Guccini: lo disegnava in forme enormi chiamandolo “Guccione” e lui si arrabbiava, tanto che una volta erano arrivati a prendersi per la collottola». Nel 1986 Tango va in edicola, e al direttore Staino viene subito naturale chiamare Paz nella sua squadra di disegnatori: «Facevo questo giornale satirico all’interno dell’”Unità”, che allora era l’organo del Pci, ma fin dall’inizio, siccome c’era il rischio di essere troppo tenero col mio partito, pensai ad alcuni autori lontani da noi, cioè Vincino, Andrea e Angese. Andrea veniva dal Settantasette bolognese e Vincino, ai tempi del “Male”, era stato allontanato dalla Camera da Nilde Iotti». Col direttore dell’Unità Emanuele Macaluso, Staino stringe un patto che riconosce piena libertà ai vignettisti: «Ho sempre difeso la libertà dei disegnatori, anche se qualche intervento dall’alto ci fu, ma non su Andrea e non per temi politici, c’era invece qualche limitazione per il sesso perché si andava su un giornale generalista».

http://www.exibart.com/foto/41823.jpgPazienza, che pure proveniva dalle esperienze di satira estrema del «Male», non ha difficoltà: «Non era a disagio, disegnava molto volentieri per Tango. Io sono arrivato tardi a fare satira, “Bobo” è dell’81, ed ero un grande ammiratore di questi del Male. La mia stima era tale che nessuno di loro ha avuto invidie o pregiudizi. In certi momenti Andrea mi guardava dall’alto in basso perché non fumavo (erba, ndr) e perché ero un compagno serio che riconduceva tutto a un’analisi politica: c’era in lui l’affettuosità di chi guarda un babbo o un fratello maggiore che non capisce certe cose. Ricordo gli spettacoli di Tango, nei teatri o alle feste dell’Unità: David Riondino cantava e Andrea, che era strepitoso e di una velocità inimmaginabile, disegnava col pennarello in diretta costruendo le immagini a partire dalle parole». Pazienza doveva avere un ruolo importante, anche se un po’ ingrato, anche nel film diretto da Staino nell’88, «Cavalli si nasce»: «Era la parte di un giovane pittore al servizio di un signore meridionale che si entusiasmava all’idea rivoluzionaria, una vicenda ambientata nel 1830. Alla prima repressione però il personaggio cedeva e denunciava gli altri, un traditore, ma solo per debolezza. Andrea mi serviva per dipingere queste madonne neoclassiche nel film. Erano i giorni in cui aveva cominciato a disegnare Astarte, una storia di un respiro meraviglioso in cui si era buttato a capofitto». Paz però quel copione ha solo il tempo di leggerlo, poi arriva la notte fatidica del 15 giugno. «Lui è l’artista che ha rappresentato meglio l’inquietudine degli Anni Settanta e Ottanta, col suo Pompeo, il suo Zanardi: i più grandi. Aveva anche il desiderio di fare un film da regista, e secondo me ci sarebbe arrivato».

TUTTE LE OPERE

Fumetti

* La settimana ha otto dì – 1977 Edizioni squilibri – a cura di Francesco Schianchi – illustrazioni di Andrea Pazienza

* Aficionados – 1981 Primo Carnera Editore – Suppl. Frigidaire n. 8-9 – spillato – col.; 1992 Editori del Grifo – I classici del Grifo n. 8 – Montepulciano (SI) – brossurato – col.; 1993 Editori del Grifo – Montepulciano (SI) – cartonato – col.

* Il libro rosso del male – 1981 Il Male edizioni – I quaderni del Male n. 1 – Suppl. Il Male n. 49 del 29/12/1980 – Roma – col.- b/n; 1991 Editori del Grifo – La nuova mongolfiera – Montepulciano (SI) – brossurato – col.- b/n

* Le straordinarie avventure di Pentothal – 1982 Milano Libri Edizioni – Milano – cartonato – b/n; 1989 Rizzoli Milano Libri – Milano – b/n; 1997 Baldini & Castoldi – Milano – brossurato – b/n – Edizione critica – a cura di Felice Cappa

* Zanardi – 1983 Primo Carnera Editore – Milano – brossurato – col.- b/n; 1988 Editori del Grifo – Montepulciano (SI) – col.- b/n; 1993 Editori del Grifo – Montepulciano (SI) – brossurato – col.- b/n; 1994 Editori del Grifo – Montepulciano (SI) – cartonato – col.- b/n; 1998 Baldini & Castoldi – Milano – brossurato – col.- b/n – Edizione critica – a cura di Felice Cappa

* Perché Pippo sembra uno sballato – 1983 Primo Carnera Editore – Milano – brossurato – col.- b/n; 1992 Editori del Grifo – I classici del Grifo n. 4 – Montepulciano (SI) – brossurato – col.- b/n; 1992 Editori del Grifo – Montepulciano (SI) – cartonato – col.- b/n – Edizione a tiratura limitata (1500)

* Pertini – 1983 Primo Carnera Editore – Milano – brossurato – b/n; 1998 Baldini & Castoldi – Milano – brossurato – b/n – Edizione critica – a cura di Felice Cappa

* Glamour Book – 1984 Glamour International Production – Firenze – brossurato – col.- b/n

* Tormenta – 1985 Milano Libri Editore – Milano – brossurato – col.- b/n; 1992 Editori del Grifo – Montepulciano (SI) – brossurato – col.- b/n; 1993 Editori del Grifo – Montepulciano (SI) – cartonato – col.- b/n

* Cattive compagnie – 1985 Babel editore – Atene (Grecia)

* Glamour Book 2 – 1986 Glamour International Production – Firenze – brossurato – col.- b/n

* I diritti umani – 1986 Editrice Comic Art – Roma – cartonato – b/n

* Pazeroticus – 1987 Glamour International Production – Firenze – The secret book of glamour – b/n-col.

* Pompeo – 1987 Editori del Grifo – La nuova mongolfiera – Montepulciano (SI) – brossurato – b/n; 1994 Editori del Grifo – I classici del Grifo n.14 – Montepulciano (SI) – brossurato – b/n; 1997 Edizioni Di – Castiglione del Lago (PG) – cartonato – b/n; 2000 Baldini & Castoldi – Milano – brossurato – b/n – Edizione critica – a cura di Felice Cappa

* Zanardi e Altre storie – 1988 Comic Art – Serie Grandi Eroi n. 20 – Roma – cartonato – col.- b/n; 1988 Comic Art – Serie Grandi Eroi n. 20 – Roma – brossurato – col.- b/n;1995 Comic Art – Serie Best Comics n. 40 – Roma – brossurato – col.- b/n

* Agenda Verde 1988 – 1988 Editori del Grifo/Lega per l’Ambiente – Montepulciano (SI)

* Cose d’A. Paz. – 1988 Primo Carnera Editore – Milano – brossurato – b/n

* The Great- 1988 Primo Carnera Editore – Milano – brossurato – b/n

* Zanardi. La prima delle tre – 1988 Editori del Grifo – Montepulciano (SI) – brossurato – b/n; 2004 Edizioni Di – Castiglione del Lago (PG) – brossurato – b/n

* Andrea Pazienza – 1989 Comic Art – Serie Grandi Eroi n. 32 – Roma – cartonato – col.- b/n; 1989 Comic Art – Serie Grandi Eroi n. 32 – Roma – brossurato – col.- b/n; 1995 Comic Art – Best Comics n. 41 – Roma – brossurato – b/n

* Sturiellet – 1989 Editori del Grifo – La nuova mongolfiera – Montepulciano (SI) – brossurato – col.- b/n; 1992 Editori del Grifo – I classici del Grifo n. 6 – Montepulciano (SI) – brossurato – col.- b/n; 1993 Editori del Grifo – Montepulciano (SI) – cartonato – col.- b/n – Edizione a tiratura limitata (1500)

* Sotto il cielo del Brasil – 1990 Editori del Grifo – La nuova mongolfiera – Montepulciano (SI) – brossurato – col.; 2000 Edizioni Di – Castiglione del Lago (PG) – cartonato – col.

* Sulla via della seta n. 1 – 1991 Edizioni ART Core – col.- b/n

* Zuttango – 1991 Editori del Grifo – La nuova mongolfiera – Montepulciano (SI) – brossurato – col.- b/n

* Bestiario – 1992 Editori del Grifo – Montepulciano (SI) – cartonato – b/n; 2002 cartonato – b/n

* ” Bestiario 2 “-2002 Grifo Edizioni- Frattamaggiore (na) – cartonato

* Il Male sconosciuto di Andrea Pazienza – 1993 Edizione pirata fuori commercio senza un editore – spillato – b/n

* La Leggenda di Italianino Liberatore – 1994 Editori del Grifo – Moltepulciano (SI) – brossurato – b/n
* Sulla via della seta n. 4 – 1995 Edizioni ART Core – Speciale Umbria Fumetto – col.- b/n

* Antologica – 1997 Baldini & Castoldi – Milano – brossurato – col.

* Paz. Scritti, Disegni, Fumetti – 1997 Einaudi – Milano – a cura di Vincenzo Mollica – brossurato – b/n

* Favole – 1998 Edizioni Di – Castiglione del Lago (PG) – cartonato – col.

* Campofame – 2001 Edizioni Di – Castiglione del Lago (PG) – cartonato – col. – in allegato Tre canti di Moreno Miorelli, con copertina e retrocopertina di Andrea Pazienza

* Satira 1977-1988 – 2001 Baldini & Castoldi – Milano – brossurato – b/n

* Zanardi 2 – ISTANTANEE – 2001 Baldini & Castoldi – Milano – brossurato – b/n

* Francesco Stella – 2002 Coconino Press – Bologna – brossurato – col.

* Superpaz 1 – 2003 Coconino Press – Bologna – spillato – b/n

* Extra Paz – 2004 Coconino Press – Bologna – spillato – b/n

* L’arte di Andrea Pazienza – 2004 Panini Comics/Gruppo editoriale L’Espresso – Modena/Roma – I classici del fumetto di Repubblica n. 48 – brossurato – col.- b/n

* Visca – 2006 Fandango Libri S.r.l. – Roma – brossurato – col.

Collaborazioni

Alter Alter

Nasce come figlio di Linus nel 1974, col nome di Alterlinus; dal 1977 al 1986 esce col nome di Alter Alter; nel 1986 cambia ancora nome e diventa Il grande Alter, ma chiude prima della fine dell’anno.

* Anno 1977, nn. 4, 6-8, 11
* Anno 1978, nn. 2, 3, 5, 12
* Anno 1979, nn. 1, 3, 5
* Anno 1980, nn. 5, 6, 9
* Anno 1981, n. 7
* Anno 1982, n. 12
* Anno 1984, nn. 4, 5, 11
* Anno 1985, nn. 1, 2, 4-7, 10-12
* Anno 1986, n. 2

Linus

* Anno 1977, n. 8
* Anno 1982, nn. 4, 5, 9
* Anno 1983, nn. 1, 2, 3, 5, 8, 9, 11, 12
* Anno 1986, n. 3
* Anno 1988, n. 3 (esce postuma la storia Suite for Benka)

Cannibale

Rivista autoprodotta dagli artisti che la realizzano presenta tutti i prodromi di Frigidaire, esce tra il 1977 e il 1979. Pazienza partecipa in modo attivo dal secondo numero in poi, cioè dall’inverno 1977 al giugno 1979.

* Anno 1978, nn. 1, 10
* Anno 1979, nn. 1, 11-13

Il Male

* Anno 1978, nn. 9, 23, 26-32, 36-38
* Anno 1979, nn. 1, 6, 8, 9, 15, 18, 30, 33, 34, 36, 39, 40-50
* Anno 1980, nn. 1-9, 11-31, 33, 35-39, 41-43, 45, 47-49
* Anno 1981, nn. 1-6, 9-11, 13, 14, 17, 20, 25, 26, 28
* Anno 1982, n. 7

Frigidaire

Storica rivista multi-contenuto creata da Vincenzo Sparagna con la collaborazione di Massimo Mattioli, Filippo Scòzzari, Tanino Liberatore, su un progetto grafico di Stefano Tamburini. Esce per la prima volta nel novembre 1980 e continua mensilmente fino al 1993 con alterne fortune editoriali.

* Anno 1980, nn. 1, 2
* Anno 1981, nn. 3-13
* Anno 1982, nn. 14-25
* Anno 1983, nn. 26-29, 31, 34-37
* Anno 1984, nn. 38-42, 48, 49
* Anno 1985, nn. 51-61
* Anno 1986, nn. 65-74
* Anno 1987, nn. 75-79, 81-83, 85
* Anno 1988, nn. 92, 93
* Anno 2002, n. 204

Glamour International Magazine

* Anno 1983, n. 10
* Anno 1984, n. 14
* Anno 1985, n. 1
* Anno 1986, nn. 5-8

Corto Maltese

Mensile, esce tra il 1983 e il 1993, contribuendo alla diffusione del fumetto d’autore in Italia con la pubblicazione di autori come Pratt, Toppi, Manara, Battaglia, Miller, Munoz, Lauzier.

* Anno 1983, nn. 1-3
* Anno 1984, nn. 1-3, 5, 7
* Anno 1985, n. 11

El Vibora

* dal 1983

Ottovolante
Supplemento al quotidiano Paese Sera

* Anno 1983, nn. 1-10

Panorama

* Anno 1984, n. 949 (articolo e illustrazione)

Babel

* dal 1984

Frizzer

* Anno 1985, nn. 1-9
* Anno 1986, nn. 10, 11
http://www.blogger.com/img/gl.bold.gif
Satyricon
Supplemento al quotidiano la Repubblica

* dal 1/05/1985 al 12/06/1985

L’Echo des Savanes

* dal 1984

Zut

* Anno 1987, nn. 1-13, 16, 17 (settimanale)
* Anno 1988, nn. 3, 4 (mensile)

La nuova ecologia

* Anno 1985, nn. 16, 17
* Anno 1986, nn. 23-29, 31, 32
* Anno 1987, nn. 36, 40, 41, 45
* Anno 1988, nn. 48-52, 55

Tango

Supplemento satirico dell’Unità diretto da Sergio Staino; esce tra il 1986 e il 1988 e contiene un’ampia produzione vignettistica di Pazienza. Successivamente Cuore (che esce tra il 1989 e il 1991) pubblicherà quattro volumi con storie apparse precedentemente su Tango.

* Anno 1985, n. 0
* Anno 1986, nn. 1-3, 5, 6, 8-11, 13, 14, 17-20, 22, 26-28, 30, 38-40, 42
* Anno 1987, nn. 43, 46, 48, 50-58, 60, 61, 72-77, 80, 81, 83-92
* Anno 1988, nn. 95, 96, 99bis, 101, 105, 107, 109, 110, 112, 120

Comic Art

* Anno 1986, nn. 18, 22, 23, 28
* Anno 1987, nn. 29-39
* Anno 1988, nn. 40-44, 46, 47

Tempi supplementari

http://www.blogger.com/img/gl.bold.gif* Anno 1985, n. 3
* Anno 1986, nn. 6-12

Agenda verde

* 1985
* 1986
* 1987
* 1988

Reporter

* 1986

A.V.A.J.

Il titolo della rivista è ricavato dai nomi dei suoi fondatori: Angese, Vincino, Andrea Pazienza, Jacopo Fo. Non è una rivista vera e propria ma un allegato a Linus che esce tra marzo e settembre 1988.

* Due storie, poi raccolte in Sotto il cielo del Brasil

Be Bop a Lula

* Anno 1988, nn. 24, 27

Il Grifo

* Anno 1991, nn. 1-9
* Anno 1992, nn. 10-12, 14, 16, 19
* Anno 1993, nn. 20-27, 29
* Anno 1994, nn. 30-33, 35

Zapple

* Anno 2008 (esce postuma la storia LSD del 1984)

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{16 Giugno, 2008}   Andrea Pazienza

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Ci vediamo di là, mi raccomando …

Il Bardo

Esattamente il 16 giugno di venti anni fa, moriva Andrea Pazienza, per i pochi che non lo conoscono o non lo hanno mai sentito nominare, è stato probabilmente, anzi SICURAMENTE, uno dei massimi autori del fumetto italiano per talento e stile. Credo che di lui si possa dire tutto e il contrario di tutto, ma di sicuro rappresenta bene quello che viene comunemente definito “genio e sregolatezza”, per lui sono stati spesi fiumi di parole, libri, film e mostre celebrative ed è stato pubblicato tutto il pubblicabile da tutti gli editori possibili (quotidiani inclusi).
Ho letto l’altro giorno sulla Stampa una bella intervista a Sergio Staino che lo ricorda con un velo di malinconia per quello che è stato e per quello che poteva essere, la copio e incollo qui sotto (dopo le inteviste di raitre) perchè mi sembra il modo migliore per ricordare il genio di PAZ!

Fonte bloggokin

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Il Bardo

isola del tesoroOggi su Italia 1 è ritornato un vecchio anime (1978) molto amato: L’Isola del tesoro!

Il titolo originale è Takarajima; la serie ha preso spunto dal celebre romanzo di Robert Louis Stevenson. L’anime verrà mandato in onda ogni giorno (dal lunedì al venerdì) alle ore 08:20, seguito dal cartone animato Belle e Sebastien.

La sigla italiano è stata interpretata da Lino Toffolo e Fabiana, ma per questioni di diritti d’autore probabilmente ogni mattina ascolterete quella originale giapponese.

Fonte comicsblog

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Il Bardo

Scarlett Johansson viene Spirito carattere posterMolto simile al poster di Eva Mendes pubblicato la scorsa settimana, è ora il turno di Scarlett di essere la stella dei manifesti di The Spirit.

Lo stile è inalterato, un close-up in bianco e nero di uno dei personaggi del film, in questo caso Silken Floss, interpretato da Scarlett Johannson appunto.

Nella graphic novel The spirit Il Dr Silken Floss era un brillante fisico nucleare, nonchè chirurgo … nel film invece il personaggio è stato “declassato” a segretaria di Octopus, il motivo motivo non è limpido e le notizie in internet spaziano dalla misoginia di Miller alla poca credibilità di ScarJo come fisico nucleare.

Il personaggio di Octopus è invece interpretato da Samuel L. Jackson e presumo che tutti siamo felici di vederci questa accopiata nel film.

Fonte blend.com

Edit by Erik

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{16 Giugno, 2008}   Batmanime! Gotham Knight

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Il Bardo

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Mentre arriva finalmente l’ora di vedere The Dark Knight nei cinema, scopro l’esistenza di un anime (appena uscito) dal titolo Batman: Gotham Knight.

Un anime che riprende la vita di Bruce Wayne e che farà impazzire gli amanti del Cavaliere Oscuro della DC Comics.

Ecco alcune immagini.

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Cosa ne pensate?

Fonte Wired.com

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