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Il Bardo
È un omone alto 1.93 cm, ma in realtà ha un cuore d’oro! Questo è Ray Stevenson, originario dell’Irlanda del Nord, conosciuto soprattutto per il ruolo di Titus Pullo nella serie peplum Rome. Entro qualche mese, tutti conosceranno il suo nome: l’attore ha appena finito di girare Punisher: War Zone, nuovo tentativo della Marvel (dopo il film del 2004) di rilanciare sul grande schermo le vicende di Frank Castle, ex poliziotto a cui hanno sterminato l’intera famiglia. Deciderà di vendicarsi di tutti coloro che commettono crimini a questo mondo, vigilando nelle strade di New York… armato fino ai denti!… e tanto… tanto in collera!! La pellicola, diretta da Lexi Alexander, arriverà nei cinema americani a partire dal 5 dicembre prossimo. Abbiamo parlato con l’attore di questa sua esperienza nel mondo dei cine-fumetti.
Signor Stevenson, ci può raccontare come è cominciata questa sua avventura con la Marvel?
È successo questo: sono andato ad un incontro con la Marvel. C’erano alcuni produttori e anche il regista francese Louis Leterrier. Si trattava di una specie di provino per L’incredibile Hulk. Mi avrebbero proposto il ruolo della nemesi di Banner, Abominio. Successivamente ingaggiarono Ed Norton e Tim Roth per i ruoli… ma allo stesso tempo la Marvel aveva suggerito alla regista Lexi Alexander me come nuovo Frank Castle. Lei non mi conosceva: ha guardato un episodio della serie Rome e quando mi ha visto ha detto: “Ecco, questo è Frank Castle”… quindi anziché interpretare il cattivo in Hulk… eccomi qua come nuovo Punitore.Si tratta di un film per duri: com’è stato essere diretti da una donna?
Lexi è fenomenale, davvero. Lei è un’ex campionessa mondiale di kickboxing. Conosce la mente di un guerriero e sa che cosa vuol dire entrare in un ring e sapere che il tuo avversario cercherà di colpirti più forte che può… e che tu farai lo stesso. Si tratta della visione di una guerriera. Ha curato ogni dettaglio ed ha fatto in modo che io ricevessi l’addestramento necessario. Sono stato allenato da un suo amico di nome Pat Johnson, che ha lavorato con lei in Green Street Holigaans e sul cortometraggio candidato all’Oscar Johnny Flynton. Pat è un vero lottatore, ha 67 anni e praticamente mi ha messo subito al tappeto. Sono contento che l’abbia fatto. Mi sono allenato per tre mesi, senza usare attrezzi da ginnastica nelle palestre. Abbiamo lavorato soltanto su esercizi fisici. Senza quell’addestramento non sarebbe stato possibile girare il film. Abbiamo filmato a Montreal in Canada di notte. Tutto il film è girato di notte: filmavamo dalle 5 di pomeriggio alle 5 del mattino e io lavoravo sei giorni a settimana. Ai tempi la mia ragazza italiana era incinta… abbiamo avuto un piccolo bambino canadese.Ha visto il film?
Certo ed è fantastico. Ne sono così orgoglioso! Penso sia fedelissimo alla serie a fumetti scritta da Garth Ennis e disegnata da Tim Bradstreet. Abbiamo fatto il film per i fan. Per quelli vecchi e per quelli nuovi che si avvicineranno al personaggio.Cosa ne pensa del primo film della serie del 2004?
Quello, in realtà, era il secondo film. Il primo era interpretato da Dolph Lundgren. Il film con Thomas Jane si è avvicinato al fumetto, ma aveva tanti difetti nello script. Era ambientato a Miami… ma diciamo la verità, questo personaggio è un predatore notturno, un vero vigilante che si aggira per le strade di New York e che ha imparato l’addestramento militare per farla pagare cara ai criminali. Questo non sarà un prequel. Noi non abbiamo fatto Punisher 3, sarà come niente di ciò che avete visto prima.Ci parli dei toni dark del film…
Ho letto i fumetti originali e ho pensato che si trattava di uno dei più violenti mai scritti. Molto pericoloso anche per i bambini… non vuoi che amino il Punitore. Quando l’ho letto, ho capito quanto era oscuro Frank Castle, anche a livello psicologico. La sua vita è così tanto nell’oscurità che vi augurate di non essere lui, perché vive in un mondo di dolore. Il nostro personaggio non si allontana affatto da quel fumetto.Ha visto recentemente gli ultimi successi della Marvel al cinema?
Amo quei film. Ho visto Hulk e Iron Man e mi hanno ricordato i film che vedevo quando ero giovane. Robert Downey Jr. è uno dei migliori attori del pianeta. Avete visto come si è messo il film sulle sue spalle? Quando l’ho visto ho pensato che questi sono i film che voglio fare. Se il nostro sarà un successo, di certo tornerò nei sequel.Lei ha recitato per anni in Rome. Le manca lavorare a quella serie?
Mi manca tantissimo. È stata una gioia su quel set ogni giorno. Era incredibile, ogni giorno mi accompagnavano al lavoro in macchina ed era il momento più bello… vedere la Via Appia, il Colosseo, il sorgere del sole… dove altro avrei voluto essere?! Non può mai andare meglio di così… può essere diverso, ma non migliore. Filmavamo in 35 millimetri, c’erano centinaia di comparse: era come girare un colossal ogni 3 settimane. Mi ha cambiato la vita anche perchè ho conosciuto la mia nuova compagna che 4 anni dopo mi ha dato un figlio.Ultimamente ha girato anche Cirque du Freak…
Mi sono divertito tantissimo. È una saga horror per bambini diretta da Paul Weitz, un vero genio. Interpreto un vampiro e ho diviso il set con John C. Reilly e Salma Hayek. Dovreste vedere lei: interpreta la donna barbuta e, ogni volta che si avvicina ad un uomo, la barba le cresce!

