La locanda dei Racconti Perduti











{28 Giugno, 2008}   Agosto Verde!

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Il Bardo

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Il mese più caldo dell’anno ci accompagna alla fine di World War Hulk!

Questo importantissimo megaevento si chiuderà su Marvel Miniserie n.92 nel migliore dei modi possibili, ovvero con una straordinaria battaglia fra Hulk e l’essere più potente dell’intero universo: uno scontro destinato a lasciare il segno nella vita del professor Bruce Banner, segnandone in maniera indelebile le storie a venire. Direttamente dall’estro di Greg Pak e dal genio artistico di John Romita Jr, ad agosto, su WORLD WAR HULK N.5!

Legati a questa fondamentale uscita segnaliamo altri due albi di grandissima importanza: sul primo, DEVIL&HULK N.140, Greg Pak e Leonard Kirk ci narreranno l’epopea di Amadeus Cho e dei Rinnegati nel tentativo di salvare New York dalla devastazione dell’ultimo mortale scontro di Hulk!
Fra l’altro l’episodio di Devil presente su questo numero sarà davvero devastante per impatto psicologico e drammatico: un Brubaker in stato di grazia ci racconterà a cosa può arrivare un uomo spinto sull’orlo della disperazione.

Chiudiamo con Marvel Mix n.71, che ospiterà la seconda uscita del gustosissimo WORLD WAR HULK: SPECIAL, dove alla guerra già segue la ricostruzione, con nuovi supereroi, nuove alleanze, e una svolta radicale nella vita di Sally Floyd: tutto questo e molto altro vi attende ad agosto, con la conclusione di una delle più scioccanti guerre di casa Marvel!

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Il Bardo

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Quando nel 1962 la fervida immaginazione di Stan Lee creò il personaggio di HULK, cercò di catalizzare all’interno di un eroe fittizio tutto l’oscuro universo dell’inconscio umano: fatto di intime paure, di innata violenza, di una rabbia recondita e ancestrale che improvvisamente e inaspettatamente esplode radendo al suolo tutte le nostre certezze.

I riferimenti culturali che questo “mostro” della Casa delle Idee prende a prestito dalla narrativa occidentale sono numerosi, basti pensare a Frankestein, frutto anch’egli di un esperimento sul quale si è perso il controllo, o al gobbo Quasimodo di Notre Dame de Paris, con tutto il suo carico di solitudine, misantropia ed emarginazione. L’Hulk delle origini, inoltre, aveva la pelle grigia e si trasformava soltanto di notte, come un novello Dr. Jekyll e Mr. Hyde. Il legame fra la trasformazione in Hulk e la rabbia fu sviluppato solo in un secondo tempo, ideando lo spunto narrativo per il quale Bruce Banner diveniva un mostro “verde di rabbia” ogni qualvolta era sottoposto a stress emotivo e a conseguente attacco d’ira. Siamo dinanzi a un’estremizzazione della “schizofrenia supereroistica” in virtù della quale moltissimi eroi ci appaiono sempre timidi o impacciati nelle loro identità sociali, e molto più spregiudicati e audaci nei loro alter-ego: in Hulk l’aspetto più nascosto dell’imbelle scienziato Bruce Banner si sviluppa inizialmente con una personalità e una coscienza sua propria; entrambi condividono il medesimo corpo, ma non la stessa anima, e anzi provano repulsione e odio l’uno nei confronti dell’altro, come nei migliori casi di sdoppiamento della personalità alla “Dr. Jekill e Mr Hyde”, romanzo cardine nello sviluppo psicologico di questo personaggio.

Sottoposto a una casuale e massiccia esposizione ai raggi gamma, il Dottor Banner subisce un pesante danneggiamento del proprio sistema nervoso e delle proprie cellule: dal momento dell’incidente ogni accesso d’ira, ogni volta che prova panico, paura o eccitazione, ogni emozione eccessiva scatena il suo DNA modificato facendogli assumere le fattezze di un gigantesco mostro verde dalla forza incommensurabile, e da un insaziabile desiderio di sfogare le proprie pulsioni.

Contrariamente a quel che si potrebbe immaginare, la psicologia di Hulk è sempre stata una componente fondamentale di questo personaggio, più che per tanti altri. Autori storici nella sua continuity, quali Peter David, sceneggiatore incontrastato di The Incredibile Hulk dal n.331 del 1987 al n.467 del 1998, come pure geniali miniserie quali Hulk: Grigio di Jeph Loeb e Tim Sale, hanno saputo mirabilmente porre l’accento sui punti nevralgici di un character dalle potenzialità narrative smisurate: la malinconia di un essere condannato alla solitudine, a una fuga eterna, da se stesso (in primis), dal suo mondo e da un esercito agguerrito che lo bracca. Essere Bruce Banner e avere a disposizione tutto quello smisurato potere può sembrare molto eccitante, ma alcuni autori, e ora anche “The Incredibile Hulk”, il film di Louis Leterrier e Edward Norton, riescono a mostrarci in maniera inequivocabile a quali delicate quotidianità il Dottore debba ogni giorno rinunciare a causa di questo suo “dono” (e maledizione). Siamo di fronte a un uomo per il quale persino avere un momento d’intimità con la donna che ama è impossibile, se non vuole correre il rischio di ucciderla. Un uomo che costantemente e drammaticamente cerca pace e calore sapendo bene che non potrà mai ottenerli in maniera durevole. Condannato a vivere di espedienti, come un pezzente, in costante disistima di se stesso e della sua capacità di fare del male.

Hulk non è un supereroe, è anzi un mostro agli occhi dell’umanità. E più che desiderio di protezione, egli prova per loro lo stesso disprezzo e odio di un amante rifiutato.

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Fonte Fantascienza.com
Bisogna riconoscere a Louis Leterrier, regista del rinato Incredible Hulk una buona dose di coraggio e ironia, leggendo le sue ultime dichiarazioni su cosa aspettarsi nel futuro dell’uomo verde che non ci piacerebbe vedere arrabbiato.

Durante la premiere del film, comingsoon.net gli ha chiesto se sarebbe disposto a girare un eventuale sequel del suo film.

“Farei un altro film su Hulk ogni giorno della settimana” è stata la sua risposta, aggiungendo che gli piacerebbe molto poter girare il film sui Vendicatori.

E non solo “girerei qualsiasi cosa la Marvel volesse produrre. Anzi, mi accamperei davanti alla loro sede per dirigere tutto quello che vogliono”.

Alla domanda se e quanto il suo film si diverso da quello di Ang Lee, ha risposto “è molto diverso, ma non perché dovesse esserlo [davvero?]. Lee ha fatto un lavoro meraviglioso e malgrado mi sentissi a mio agio nel prendere in mano il progetto, ero comunque intimorito dagli inevitabili confronti”.

E comunque, aggiunge che il suo film sarà più veloce e più ricco di azione.

In un’altra intervista ha anche parlato dei contenuti del dvd prossimo venturo del suo film, che potrebbe essere una probabile uscita natalizia.

Sia il dvd normale che l’edizione blu ray conterrano la bellezza di 70 minuti di scene tagliate, una lunghezza non indifferente.

Leterrier spiega che lui non è tipo da tenere nascosto il materiale girato.

“Io sono il tipo che dice, ok studenti di cinema, ho girato delle belle cose ed altre inguardabili in quei 70 minuti, ora potete giudicarli da soli”.

Attenzione, da qui in avanti trovate un possibile spoiler: Leterrier racconta anche che nei 70 minuti c’è una scena particolare in cui Bruce Banner decide di fermare la sua ricerca di una cura e farla finita. Per fare questo raggiunge il circolo polare artico. Ma quando arriva lì fa un incontro cruciale: capitan America.

Leterrier spiega che la scena era risultata troppo cupa e forte per il pubblico, “così tutti noi abbiamo deciso di tagliarla”.

Non spiega però le circostanze dell’incontro con Cap, se avrà il volto di chi lo interpreterà nella sua pellicola o se verrà usato un artificio cinematografico per tenerne nascosto il viso.

Quello che è certo è che, a un certo punto, la scena verrà messa in rete, oltre che nel prossimo dvd. Senza contare il cameo ufficiale di Iron Man.

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Fonte BadTaste.it
LL'incredibile Hulk‘Incredibile Hulk, uscito ieri nelle sale italiane, ha già conquistato 330.000 euro ai botteghini. Cerchiamo di fare qualche paragone, prendendo ad esempio l’esordio di E venne il giorno (che però era di giovedì) e che ha ottenuto poco più di un terzo della pellicola con Edward Norton nel confronto riguardante le prime 24 ore, per poi conquistare 1,2 milioni nei quattro giorni iniziali. D’altra parte, Iron Man aveva raccolto 1,2 milioni nel giovedì d’uscita (che però era il primo maggio), per poi terminare il weekend con 3,2 milioni, risultato non straordinario e che ha fatto sì che il primo giorno abbia inciso per quasi il 40% dell’incasso di quel fine settimana lungo.

Messa così, L’Incredibile Hulk oscillerebbe tra superare i 3 milioni o non arrivare neanche ad uno. In realtà, non avverrà nessuno di questi estremi per vari motivi. Intanto, si tratta di una pellicola con una grossa base di appassionati e molti hanno deciso di vederlo immediatamente, quindi i dati di mercoledì sono da considerarsi un po’ anomali rispetto ad un titolo ‘normale’. Inoltre, va anche considerata la pesante concorrenza dei campionati europei di calcio, che occuperanno tutte le prossime serate, raggiungendo l’apice domenica per Italia-Spagna.
D’altro canto, è ovvio che anche i dati di Iron Man erano falsati dal fatto che il primo maggio molti sono andati al cinema. Insomma, l’ipotesi più probabile è che la pellicola ottenga una cifra intorno ai 2 milioni di euro nei primi cinque giorni in Italia.

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E’ uscito venerdì sera … e il Golia Verde, il gigante di Giada o semplicemente L’incredibile Hulk, si piazza al primo posto nelle classifiche del botteghino americano … 54,5 milioni di dollari nel primo weekend di programmazione.

L’incredibile Hulk e Bruce Banner sono attesi nelle nostre sale questo mercoledì … 18 giugno 2008

Stay Tuned!

Edit by Erik

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{14 Giugno, 2008}   Iron Man & Hulk insieme!

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Il Bardo

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Entrare in questi giorni al piano terra dei Marvel Studios significa vedere Iron Man & Hulk fianco a fianco!

Con due film che spopolano al cinema, e altri quattro che sono in preparazione, la Marvel Universe si sta imponendo in maniera possente nel mondo del cinema. Quest’estate ci saranno grandi agitazioni per seguire inoltre le anticipazioni riguardanti Iron Man II e Thor per quanto riguarda le produzioni del 2010, e The first avanger: Capitan America per il 2011.

Si comincia già a comprendere, o a sperare, che la presenza dello scudo di Capitan America, e quella di Nick Fury (entrambi nel film Iron Man), che la politica che ha reso i crossover fondamentali per il mondo dei fumetti, sarà riportato massicciamente anche sul grande schermo dalla Marvel.

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{13 Giugno, 2008}   L’incredibile Hulk

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Bruce Banner è in fuga per il mondo, cercando di trovare una cura per non diventare più Hulk e allo stesso tempo scappando dai militari. Meglio della pellicola di Ang Lee, ma nulla di esaltante…

Recensione a cura di ColinMckenzie (badtaste)

E’ difficile dire se L’incredibile Hulk sia il film più atteso del 2008, primato che probabilmente spetta a titoli come Indiana Jones e il regno del teschio di cristallo, Iron Man e il prossimo Harry Potter. Quasi sicuramente, invece, era il film che suscitava i maggiori interrogativi. Intanto, se sarebbe stato superiore alla pellicola di Ang Lee del 2003, che è stata generalmente (e giustamente) massacrata per i suoi tentativi intellettualoidi non andati a buon fine. Certo, considerando dei trailer non esaltanti e soprattutto le polemiche suscitate da Edward Norton, che si è lamentato dei tagli alla pellicola, c’era da preoccuparsi. D’accordo non vedere un film lunghissimo e presuntuoso come quello del 2003, ma l’alternativa sarebbe stata ‘distruzione, distruzione e ancora distruzione’? E i tanti minuti eliminati dal montaggio finale, avrebbero dato vita ad una pellicola visibilmente monca?

In realtà, L’incredibile Hulk non rispetta le attese, nel bene e nel male. Non si tratta assolutamente di un disastro come si poteva pensare a causa delle sue vicissitudini di produzione. D’altra parte, non c’è nulla che possa scatenare l’entusiasmo. Tanto per capirci, Iron Man poteva avere diversi problemi di sceneggiatura, ma con un Robert Downey jr. così smagliante era più semplice dimenticarli. Il paragone non è certo casuale, considerando che stiamo parlando delle prime due pellicole prodotte autonomamente dalla Marvel e che mettono anche in mostra una contrapposizione simile (un cattivo che vuole surclassare il supereroe con le sue stesse armi). Qui, anche il cammeo di Stan Lee non è all’altezza di quello visto in Iron Man (anche se è comunque simpatico) e l’impressione è di una pellicola che oscilla tra il mediocre e il sufficiente, senza nessun picco ma neanche cadute vertiginose drammatiche.

L'incredibile HulkLa pellicola inizia con un prologo che fa il punto della situazione, raccontando gli anni passati tra il film di Ang Lee e questo. Il risultato sono alcuni minuti efficaci, rovinati purtroppo da un paio di espressioni ridicole di William Hurt. In effetti, a tratti capita di vedere scene di camp involontario (una gomitata di Betty ad un soldato, un tentativo di sesso sfortunato e un tuffo dall’elicottero assolutamente insensato), ma per fortuna non avvengono spesso. Il paradosso è che quello che non funziona proprio sono le scene più intime e personali, così come i dialoghi. Difficile quindi rimpiangere i tagli effettuati dalla produzione, anzi forse potrebbero essere stati salutari. Comunque, non ci sono problemi di coerenza narrativa, se non forse una possibile sottotrama iniziale con una ragazza brasiliana cancellata, ma è soltanto un’ipotesi personale.

Ovviamente, il modello Ang Lee viene immediatamente messo da parte, mentre è chiaro che il punto di riferimento è il telefilm originale, che viene citato nel tema musicale, in alcuni momenti ed atmosfere (la solitudine di Bruce Banner e la fuga costante a cui è costretto, senza dimenticare una scena in cui fa l’autostop sotto la pioggia) e in un cammeo di Lou Ferrigno non proprio esaltante. E’ chiara poi l’intenzione di voler attirare i giovanissimi senza divieti, tanto che di fronte a tutta questa distruzione, non sembra mai morire nessuno (un po’ come nell’A-Team). I momenti migliori? La scena probabilmente più riuscita è quella sotto la pioggia con la bella e la bestia, non tanto per l’idea sicuramente non innovativa (da questo punto di vista, il King Kong di Jackson ha momenti di gran lunga superiori), quanto per una fotografia efficacissima. E non sono male le riprese dell’inseguimento sui tetti in Brasile, decisamente la scena d’azione migliore. Sarà perché non c’è Hulk?

In effetti, il problema maggiore di questo tipo di pellicole è proprio la creatura realizzata in digitale. Questione non da poco, considerando che il film non si chiama ‘Bruce Banner’, ma appunto L’incredibile Hulk. Il fatto è, per quanto si possa avanzare nella tecnologia digitale, il mostro è ancora ben lontano dall’essere credibile. E se nelle scene d’azione semplicemente non sembra avere il giusto spessore per farci credere alla sua esistenza, in quelle più personali diventa un grosso ostacolo per appassionare il pubblico. Meglio sicuramente quando è in penombra o di notte. Se poi si potesse evitare di farlo parlare, non sarebbe certo un danno.

Per quanto riguarda gli attori, Edward Norton se la cava, ma senza ritrovare la brillantezza degli esordi. La Tyler, come tutti i personaggi femminili in questo genere di prodotti, ha il ruolo peggiore e non fa miracoli (anche se quando è incazzata non è male). Il più interessante sarebbe Blonsky, interpretato da Tim Roth, che risulta efficace nel mostrare la sua follia. Per questo, si rimpiange che non sia stato fatto un lavoro migliore per rappresentarlo come un personaggio drammatico e quasi shakespeariano (a meno che tutto questo non sia finito sul pavimento della sala di montaggio).

E ora, cosa ci si può aspettare per il futuro? Insomma, si tratta di una pellicola che è in grado di incassare adeguatamente per dare vita ad una serie o anche questo secondo tentativo di lanciare il gigante verde cadrà nel vuoto? L’impressione è che questo film possa fare un 400-450 milioni di dollari nel mondo, cifra molto interessante, ma non straordinaria. Basteranno per un’altra pellicola di Hulk o invece lo vedremo utilizzato solo in progetti come Avengers? Difficile dirlo. Sicuramente, qualsiasi cosa si decida di fare, per il futuro sarebbe auspicabile vedere un prodotto eccitante ed eccitato come Hulk, piuttosto che tranquillo e piatto come Bruce Banner…

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Il Bardo

Fonte Comicus.it

La Universal Italia ha diffuso la versione italiana del nuovo trailer di “The Incredible Hulk”, di cui vi forniamo i link ai vari formati:

Windows media

http://www.comicus.it/video/hulktrailerbitaly_Large.wmv
http://www.comicus.it/video/hulktrailerbitaly__Medium.wmv
http://www.comicus.it/video/hulktrailerbitaly_Small_.wmv

Real media

http://www.comicus.it/video/hulktrailerbitaly_Large.rm
http://www.comicus.it/video/hulktrailerbitaly_Medium.rm
http://www.comicus.it/video/hulktrailerbitaly_Small.rm

Quick time

http://www.comicus.it/video/hultrailerbITALY_QT_HI.mov
http://www.comicus.it/video/hulktrailerbITALY_small.mov

Inoltre, vi segnaliamo la sinossi della pellicola, in uscita nelle sale italiane il 18 Giugno.

The Incredible Hulk
inaugura un’epica nuova, esplosiva e ricca d’azione di uno dei
più popolari supereroi di tutti i tempi. In questo film, lo
scienziato Bruce Banner (Edward Norton) è
disperatamente a caccia di una cura per annientare gli effetti delle
radiazioni gamma che hanno avvelenato le sue cellule, scatenando una
incontrollabile forza rabbiosa dentro di lui: Hulk.

Costretto a vivere nell’ombra, lontano da una vita normale e dalla donna che amava, Betty Ross (Liv Tyler), Banner lotta per sfuggire alla sua nemesi, l’ossessivo Generale Thunderbolt Ross (William Hurt), che con la sua macchina militare cerca di catturarlo per sfruttare brutalmente il suo potere.

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hulk verde edward nortonEsce il 18 giugno quel gigante verde de L’incredibile Hulk diretto da Louis Leterrier. Questa volta nei panni verdastri ci sarà Edward Norton supportato da Ty Burrell, Liv Tyler, Tim Roth, William Hurt, Tim Blake Nelson, Christina Cabot.

Molti fans della Marvel sono rimasti sorpresi di questa decisione di rifare Hulk così vicino all’uscita del film di Ang Lee con Eric Bana protagonista. Voi cosa dite? Guardatevi il nuovo trailer in italiano del secondo Hulk e… diteci la vostra opinione.

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E’ con piacere che vi mostriamo questa nuova locandina del film dell’Incredibile Hulk interpretato e scritto da Edward Norton e diretto dal regista francese dei Transporter Louis Leterrier. Stando a imdb il film dovrebbe uscire il 18 Giugno in Italia, quando la gente inizia ad andare in spiaggia. Il rischio, nonostante tutti gli sforzi della marvel, che anche questo Hulk sia un flop è alto; staremo a vedere la risposta dei botteghini. Intanto godetevi il poster che è niente male.

Fonte Cineblog.it

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