La locanda dei Racconti Perduti











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Ci vediamo di là, mi raccomando …

Il Bardo

Fonte Fantascienza.com
Bisogna riconoscere a Louis Leterrier, regista del rinato Incredible Hulk una buona dose di coraggio e ironia, leggendo le sue ultime dichiarazioni su cosa aspettarsi nel futuro dell’uomo verde che non ci piacerebbe vedere arrabbiato.

Durante la premiere del film, comingsoon.net gli ha chiesto se sarebbe disposto a girare un eventuale sequel del suo film.

“Farei un altro film su Hulk ogni giorno della settimana” è stata la sua risposta, aggiungendo che gli piacerebbe molto poter girare il film sui Vendicatori.

E non solo “girerei qualsiasi cosa la Marvel volesse produrre. Anzi, mi accamperei davanti alla loro sede per dirigere tutto quello che vogliono”.

Alla domanda se e quanto il suo film si diverso da quello di Ang Lee, ha risposto “è molto diverso, ma non perché dovesse esserlo [davvero?]. Lee ha fatto un lavoro meraviglioso e malgrado mi sentissi a mio agio nel prendere in mano il progetto, ero comunque intimorito dagli inevitabili confronti”.

E comunque, aggiunge che il suo film sarà più veloce e più ricco di azione.

In un’altra intervista ha anche parlato dei contenuti del dvd prossimo venturo del suo film, che potrebbe essere una probabile uscita natalizia.

Sia il dvd normale che l’edizione blu ray conterrano la bellezza di 70 minuti di scene tagliate, una lunghezza non indifferente.

Leterrier spiega che lui non è tipo da tenere nascosto il materiale girato.

“Io sono il tipo che dice, ok studenti di cinema, ho girato delle belle cose ed altre inguardabili in quei 70 minuti, ora potete giudicarli da soli”.

Attenzione, da qui in avanti trovate un possibile spoiler: Leterrier racconta anche che nei 70 minuti c’è una scena particolare in cui Bruce Banner decide di fermare la sua ricerca di una cura e farla finita. Per fare questo raggiunge il circolo polare artico. Ma quando arriva lì fa un incontro cruciale: capitan America.

Leterrier spiega che la scena era risultata troppo cupa e forte per il pubblico, “così tutti noi abbiamo deciso di tagliarla”.

Non spiega però le circostanze dell’incontro con Cap, se avrà il volto di chi lo interpreterà nella sua pellicola o se verrà usato un artificio cinematografico per tenerne nascosto il viso.

Quello che è certo è che, a un certo punto, la scena verrà messa in rete, oltre che nel prossimo dvd. Senza contare il cameo ufficiale di Iron Man.

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{20 Giugno, 2008}   Megan Fox in Transformers 2

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Il Bardo

Quando Michael Bay si è messo dietro la telecamera di Transformers portando sul grande schermo robots provenienti dallo spazio in grado di trasformarsi in automobili senzienti, non sapeva che milioni di fans oltre a questo avrebbero trovato anche una 21enne, Megan Fox, che sarebbe diventata una delle più desiderate del 2008.

Ora la star dei Transformers è tornata sul set per il sequel e in accordo col regista dichiara di essere sicura che questo film sarà un fantastico seguito.

“Per quanto grande sia stato il primo film, questo sarà 10 volte più grande, 10 volte più set, più esplosioni”.

La stessa Megan spiega che la stessa storia d’amore tra Sam e Mikaela è solo una delle svariate sottostorie che compongono il film. Un susseguirsi di azione e pathos che farà da contorno alla lotta tra Autobot & Decepticon ed il regolamento di conti tra le due fazioni.

Megan spiega che le locations del sequel dei transformers saranno svariati posti esotici. E assicura che sarà un piacere per gli occhi, uno spettacolare film da gustare al cinema.

http://alfparelli.files.wordpress.com/2007/12/normal_megan_fox_transformers_movie_stills_002.jpg?w=220E per quanto riguarda la sua parte? La Fox risponde così “Michael mi ha ricordato più volte che la caratteristica principale del mio personaggio è che sia estremamente sexy & hot. E io ho cercato di fare del mio meglio.”

E se tu potessi scegliere … preferiresti una spettacolare macchina convertibile in robot gigante … o una spettacolare Megan Fox?
http://www.wallpaperez.net/wallpaper/movie/m/Transformers-Bumblebee-304.jpg

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Il Bardo

Pronti per Hulk?

Alla vigilia dell’uscita del nuovo film sul gigante di giada, alla Marvel si apprestano alle ultime interviste, o alle ultime precisazioni, come quelle di Louis Leterrier.

Una delle precisazioni su cui il regista continua a puntualizzare è che il suo Hulk non è un follow-up o un proseguo della versione del 2003 di Ang Lee. La precisazione è sempre ricca di spiegazioni in modo da non far pensare che Leterrier manchi di rispetto per Lee, ma più per garantire che l’approccio al film è stato completamente diverso, tanto da arrivare ad affermare che non avrebbe firmato per parteciapre al progetto se lo stile richiesto fosse stato quello di proseguire o anche solo essere legati allo stile della versione di Lee.

Questa versione de “L’incredibile Hulk” sarà tra le altre cose molto diversa dal taglio classico dei film legati al mondo dei supereroi, generalmente basati sul copione presentazione-origine dei poteri-sperimentazione-identificazione del nemico. Sarà invece un film in cui Banner è già Hulk.

Dal mio punto di vista non può che farmi piacere visto che la versione di Lee non mi era affatto piaciuta. E voi cosa ne pensate? E’ giusto o sbagliato abbandonare la continuity tra i due film?

Fonte Marvel

Edit by Erik

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{12 Giugno, 2008}   John Cassaday

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Il Bardo

Come hai conosciuto Fabien Nury?

Non l’ho proprio conosciuto. La Humanoids, l’editore, ha organizzato un incontro con me durante la convention di San Diego, e ci sono andato già sapendo che avrei dovuto dire di no a qualsiasi offerta mi avessero fatto. Volevo parlare con loro perché è un buon editore, ma sapevo che avrei dovuto rifiutare le loro offerte perché avevo già troppe cose da fare. Poi hanno iniziato a parlarmi della storia e mi è piaciuta moltissimo, tanto che, prima che l’incontro avesse termine, già sapevo che avrei voluto essere io a realizzarla e non volevo che nessun altro lo facesse al posto mio.
Ero impegnato ma ho programmato una tabella di marcia con loro; nei fumetti francesi c’è molto tempo a disposizione per la realizzazione, ti consentono di avere un anno a disposizione per consegnare il fumetto. Io non ho bisogno di tempi tanto lunghi, ma il fatto che mi concedessero un anno per realizzarlo, e il fatto che stavo facendo Astonishing, Planetary e I am Legion allo stesso tempo per circa tre anni era semplicemente pazzesco.

E senza alcuna pausa?

No, le mie pause erano date dal fatto di realizzare l’albo sul quale era necessario fossi al lavoro. Avevo un’adeguata flessibilità con la Marvel, I am Legion e Planetary erano sempre lì attorno, tra le cose da fare, gli script erano tutti macchiati… in sei mesi tra gli script, comunque, non era poi un gran problema, ma stavo saltando da una cosa all’altra, e comunque Fabian ed io abbiamo parlato tramite internet e al telefono. Ma, ad oggi, non ci siamo ancora incontrati di persona.

Com’è nata l’idea di I am Legion, da cosa è nato questo progetto tanto come fumetto quanto come film di prossima realizzazione? Sappiamo che ne sarai il regista…

Il fumetto nasce da un’idea di Fabien, che ha poi proposto alla Humanoids. Fabien è uno sceneggiatore cinematografico in Francia, ed ha anche realizzato un paio di film lì e, per quel che avevo letto della proposta del fumetto, mi era davvero piaciuto il suo modo di scrivere. Era un brivido poetico nella sua lingua, e per questo progetto l’inglese sarebbe stato una seconda lingua. Era una cosa promettente, inoltre il modo di rappresentare i personaggi avendo a che fare con elementi soprannaturali, una razza di vampiri, ma da lui resi in un modo davvero sofisticato, un modo che non avevo mai visto prima e che è ho trovato molto attraente.
Adoro gli eroi della Seconda Guerra Mondiale, ma qui si parlava di quel conflitto in un modo completamente diverso; in quel periodo stavo disegnando Astonishing X-Men, che è una serie davvero mainstream, ed ho pensato che sarebbe stato bello poterla intervallare con questo progetto, qualcosa di davvero bizzarro e fuori dagli schemi se paragonato agli X-Men. Planetary, invece, è ancora diverso: non è super mainstream, ma il suo fulcro rimane comunque nella cultura popolare e nella pulp fiction.
Così, per I am Legion, Fabien ha avuto questa grande idea ed abbiamo iniziato a discuterne, e da lì si è ulteriormente sviluppata; lui ha realizzato la storia come prima cosa, e io ho adattato il fumetto dalla sceneggiatura. Così non mi sono trovato ad avere lo script del fumetto da riadattare, perché già avevo tutto dalla sceneggiatura stessa.

Cosa puoi dirci riguardo all’ultimo albo di Planetary?

Cosa posso dirti? [risata] Ho lo script, ed inizierò a disegnarlo tra circa due settimane, quindi penso che nell’arco di circa sei settimane l’avrò terminato. Penso che farò un viaggio in Australia per lavorarci sopra. Mi piace l’idea di andare da qualche parte per lavorare sui miei progetti. Sono già stato in Australia, mi è piaciuta e conosco una zona nella quale posso andare e rilassarmici. Non avevo letto lo script per la fine di Planetary fino a questo viaggio in Italia. Lo avevo da due mesi, ma volevo terminare completamente gli X-Men. Ed ho finito di disegnarli proprio due giorni prima di venire qui. Ora sono in Italia da due settimane, ho portato la sceneggiatura di Planetary #27 con me. Ero a Napoli, in questo grandioso hotel con l’isola di Capri in lontananza e all’ombra del Vesuvio. Ho ordinato un calice di buon vino rosso, preso lo script e mi sono detto “Eccoci, iniziamo”. Mi sono seduto e l’ho letto, ed è stato grandioso. Avrà un finale dolce amaro.

E l’epilogo è stato una sorpresa per te?

No, sapevo cosa sarebbe accaduto alla fine, ma Warren (Ellis. ndt) l’ha davvero fatta bene.

C’è qualcosa di particolare riguardo The Drummer: ci siamo accorti che il personaggio è davvero simile a te…

Non è che sia un egocentrico… Beh, a dire il vero lo sono. Realizzai le tre bozze per i personaggi del fumetto, e le inviai a Warren per vederle, e adorò Snow e Jakita, ma c’era qualche problema con The Drummer. L’avevo fatto calvo, con la testa rasata, tatuaggi, e sembrava un freak. Warren mi diede alcuni suggerimenti su come avrebbe potuto essere migliore. Presi le bozze della testa del personaggio ed iniziai ad aggiungere cose, controllandole una alla volta, e quando guardai al risultato finale, beh, ero io… C’era un po’ di me in lui, quindi fanculo, sapevo a chi somigliava questo tizio, io sono The Drummer.
Ma due anni più tardi sono stati fatti dei giocattoli, quindi potevo vedere un po’ di me nelle confezioni, e non sapevo cosa pensare a riguardo. Su internet ci sono post su cosa si può con le action figure, e sai, ho voluto che mia madre fosse preparata a queste cose. È un tantino bizzarro.

Cosa puoi dirci in merito al tuo prossimo progetto?

A breve sparirò per un po’. Mi prenderò un paio di anni lontano dal mainstream. Niente DC e niente Marvel. Magari farò qualche cover, ma nessun lavoro più importante. Ho in mente un paio di cose mie che ho voglia di realizzare, ma senza avere delle folli scadenze sulle consegne dei miei progetti. Ci sono due fumetti che ho in mente, per un tipo di editore diverso da Marvel o DC.
Uno di questi sarà un fumetto davvero atipico, molto strano, e l’altro sarà una serie d’avventura, ma fatta in un modo che non si è davvero mai visto prima, sarà qualcosa di serio come non è mai stato fatto.
E, sempre durante questi anni, ci saranno un paio di film. Proverò a fare del mio meglio. “I am Legion” è uno dei due. Mi sono concesso due anni per vedere il mondo dalle montagne russe e poi tornerò nuovamente a qualche grande progetto mainstream. Mi piace l’idea di me come una sorta di personaggio di Hollywood che realizza un grande blockbuster, facendo un paio di film artistici per poi tornare a fare nuovamente un blockbuster. Facendo cose più piccolo si mantiene un certo equilibrio, tenendo una certa posizione nell’industria. Mi divertono gli eroi, mi piace fare fumetti di supereroi, ma voglio prendermi un po’ del mio tempo per realizzare cose alle quali mi sento più vicino.

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English version

How did you know Fabien Nury?

I didn’t know him at all. Humanoids, the publisher, came to me, set up a meeting with me at San Diego convention and I went there knowing that I had to say no to whatever they offer. I wanted to hear the man because it’s a good company, wanted to talk with them, but I knew that I would have to say no because I had too many things to do already. And he started telling me about the story idea and it really sounded great to me and before the meeting was over I knew that I wanted to do it, and also I didn’t want anyone else to do it.
I was busy but I work down a schedule with them, you know, in French books work you have so much time in between them, offer to give someone an entire here to drop book. I don’t need that long but the fact they would give me one year to produce it, and I was doing Astonishing, Planetary and I am Legion at the same time for about three years, was crazy.

And without any break?

No, my break was doing whatever book I would need to be work on so. I let me a good shade with Marvel, I am Legion and Planetary was always floating around, the script were so spotty… in six months between scripts, anyway that wasn’t so much of a problem but I was skipping around and… Fabian and I were talking through the internet and on the phone. We still have not met, we never met.

How was born the idea of I am Legion, how was born this project? I know that you’re going to be the director of the movie(in both comic book and movie).

The book came in start from Fabian, he pitched the Humanoids this idea. Fabian is a french screen writer and has a couple of movie made in France and, for what I was reading of the proposal for the book, I really enjoy the way he wrote. It was a poetic thrill to his language and especially the english was a second language.
It was a promising thing and the way you want to present the characters is deal with a supernatural aspect and a vampire type, a breed, but he was going about it in a very sophisticated way, a way that I haven’t seen before and that was attractive to me.
I love the hero in World War Two, but this was about WW2 in a completely different way and doing project like (Astonishing) X-Men something really mainstream I thought this would be a nice flip side to that, something really bizarre out of that field compared to X-Men. And Planetary is a bit off-center, it’s not super mainstream but Planetary still have its core in popular culture and pulp fiction.
So for I am Legion, Fabian had this great idea and we started talking, it grew from there and he produced the screen first and I adapted the comic from the screenplay. So I actually did not have the comic book script to reform, I did everything I played out from the screenplay.

What about the last issue of Planetary?

What about it? (laugh) I had the script and I’m going to start on it in about two weeks so it will be done, you know, I’ll take about six weeks to do it. I think I might travel to Australia to work on it. I like the idea to going somewhere else to work about projects and I’ve been in Australia before, liked it and I know an area that I can go and chill out. I didn’t read the script for final Planetary until this trip. I had the script for two months, now, but I wanted to be completely done with X-Men. I just finished X-Men two days before I came here.
I’ve been in Italy for two weeks now, I brought the script for Planetary #27 with me and I was in Napoli in this great hotel with the island Capri in the distance and in the shadow of mount Vesuvio. I ordered a nice glass of red wine, put down the script and said ‘here we go’. I sat down and read it and it was great. It’s gonna be bittersweet to ending.

And was the ending a surprise to you?

No, I knew what the ending will be but Warren (Ellis) has done it very well.

There was something particular about The Drummer, we saw that the character is really similar to you…

I’m not just an egomaniac… well in fact I am. I did the three design for the characters, I sent them to Warren (Ellis) to look at and he loved Snowi and Jakita but there was a problem with Drummer. I made him bold, with a shaved head, tattoos, baldy eyes, he was just a freak and Warren gave me a few suggestions on how he would have been nice. I took the sketch of the head and I started adding stuff, check them off one at the time, and then I check the last one and what I did it, well, it’s me… it’s a little bit me, so fuck it, I know this one look like, I’m the Drummer.
But two years later they’ve made toys so there was a little me in the package, and I don’t know what to think about it.
On the internet there were postings about what would be done with the action figure, and I try, you know, I would be ready my mom with any of that!! It’s a little bizarre.

What about your next project?

I’m actually going to sort of disappear for a bit, I’m gonna take a couple of years away from mainstream. No DC, no Marvel. I might do some cover series, no major work. I’ve got a couple of things of my own that I want to do and I’m not gonna go on insanity deadline for my subjects. And there’s two books that I have in mind, for a different kind of publisher, not DC or Marvel.
One it’s going to be a very different book for me, very strange, and the other one would be an adventure series, but down in a way that is never ever been done before, it’s gonna be serious like no one has ever done.

And during these years I’ve got a couple of movies I’m trying to work out as well. I am Legion is one of them. I’ve given myself just two years to see world the rollercoaster and then I will do something big in mainstream again. I like the idea of looking at me as a sort of Hollywood model doing a big blockbuster, then doing a couple of arts films and the go back to another blockbuster. Doing smaller things keeps an eye balanced, keeps a certain place in the industry. I enjoy the heroes as well, I like doing superheroes but I want to spend part of my time doing things I’m feeling closer to.

Fonte ComicUS.it

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