La locanda dei Racconti Perduti











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Il Bardo

ATTENZIONE! QUESTO ARTICOLO CONTIENE SPOILER SUL FILM WANTED!

Quasi un anno fa girovagando per la rete (come mio solito) mi imbatto in una notizia … Wanted … la graphic novel di Millar … al cinema …

OK … prima reazione … MA VIENIIII … gioia e tripudio … iperventilazione (reputo Wanted uno dei fumetti più particolari ed esaltanti della mia collezione)

poi però mi siedo … e rifletto un attimo …

Ma dai, come è possibile che fanno Wanted? Iper-scorretto, iper-violento … l’ho adorato proprio per essere stato un fulmine a ciel sereno nel mondo happy-ending dei fumetti. Quindi la gioia si è sedata e ha lasciato spazio alla mia proverbiale diffidenza … diffidenza che è diventata sempre più consolidata ad ogni trailer e spoiler sul film che circolava …

Guerrieri del fato … giustizieri … confraternita del destino … mmmmm … queste informazioni mi lasciavano sempre più perplesso … ma non sono mai caduto nello sconforto … perchè ero diffidente anche su 300 e sin city (rivelatisi invece poi fedelissimi) … quindi armato di ogni buona speranza che sono riuscito a rastrellare nel mio animo diffidente sono andato al cinema a vedere Wanted.

Arrivo al cinema con una decina di minuti di anticipo sull’inizio dei trailer, è una prassi che seguo con scrupolo da diverso tempo, mi permette di valutare dove prenderanno posto i casinisti ed eventualmente riuscire a spostarmi per tempo, inoltre amo i trailer al cinema, alla fine di ognuno rimani in trepidante attesa per capire se ne stia iniziando uno nuovo o se invece inizi proprio il film …

… ecco ieri mi è successa una cosa incredibile, iniziano i trailer … per primo Batman: The Dark Knight (il cavaliere oscuro), Hellboy II The Golden Army, la Mummia III, e poi un trailer lunghissimo di cui non ricordo il titolo, che parlava di un ragazzo sfigato che viene ingaggiato da un gruppo di bounty killers che vivono in un castello e che prendono ordini da … udite udite … un telaio magico … e lui (il ragazzo non il telaio) per allenarsi doveva prendere al volo una spoletta (di un telaio minore, da grande forse sarà lui il capo dei telai …) … alla fine poi dopo cinque minuti che si allena con la spoletta (credo sia magica visti i risultati) uccide tutti grazie all’aiuto di centinaia di topi (qui tra il castello, il telaio magico e i topini ho pensato che il film fosse cenerentola …).

Ora … io a questo punto ero stufo di vedere trailer, e mi aspettavo che iniziasse Wanted … con la sua carica di ultra violenza e esasperante scorrettezza … invece si accendono le luci e tutti se ne vanno … io sono un po’ incredulo e non capisco, perchè non fanno il film? però alla fine arriva anche la maschera e mi manda via …

… giuro non mi era mai successa una cosa simile … 2 ore di trailer e non mi hanno fatto vedere il film per cui ho pagato … qualcuno di voi è andato a vedere Wanted? Me lo racconta?

Grazie …

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Il Bardo

Fonte comicsblog

 Angelina JolieWanted – scegli il tuo destino è il nuovissimo film tratto dall’opera fumettistica di Mark Millar (cliccate qui per vedere il trailer)!

Molte sono le recensioni positive che girano nella rete e devo ammettere che ho passato una bella serata al cinema di fronte a questa esageratissima pellicola diretta da Timur Bekmambetov e con un cast stellare formato da James McAvoy, Morgan Freeman, Angelina Jolie e Terence Stamp.

Nella foto il caro Mark Millar risulta essere non solo bravo, ma anche molto fortunato, visto che la sua opera gli sta regalando tanti applausi, ma anche grandi occasioni, come quella di sfiorare la stupenda Angelina (a cui è doveroso dedicare una gallery)!

Angelina Jolie Angelina Jolie Angelina Jolie

Angelina JolieAngelina JolieAngelina JolieAngelina JolieAngelina JolieAngelina JolieAngelina JolieAngelina JolieAngelina JolieAngelina JolieAngelina Jolie

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fonte cineblog.it
Wanted – Scegli il tuo Destino (Wanted, Usa, 2008) di Timur Bekmambetov; con Angelina Jolie, James McAvoy, Morgan Freeman, Thomas Kretschmann, Terence Stamp, Chris Pratt, Lorna Scott, Common.

Wesley Gibson è uno dei tanti 25enni depressi, ipocondriaci e sotto psicofarmaci, con un lavoro da impiegato insoddisfacente, una capa insopportabile e una ragazza che lo cornifica con il migliore amico. Fino a quando una misteriosa donna irrompe a suon di proiettili nella sua patetica vita, confidandogli la vera natura del padre, spietatissimo killer morto ammazzato il giorno prima, e per questo ora da vendicare.

Wesley entra così dalla porta principale nella Confraternita, secolare lega di assassini dotati di poteri ultrasensoriali e di impressionanti qualità fisiche, il cui compito è quello di portare a termine gli ordini del Telaio del Fato, arcaica macchina che nomina i ‘cattivi’ da dover eliminare senza se e senza ma, al motto di: è meglio ucciderne uno e salvarne mille. Peccato che non tutta la verità è stata raccotata a Wesley, che dovrà imparare presto a non dover chiedere più scusa a nessuno…

Dopo esser entrato nella storia del cinema russo con I guardiani del giorno e della Notte, il kazako Timur Bekmambetov approda finalmente ad Hollywood, mostrando immediatamente tutti i suoi immensi pregi e ripetuti difetti. Tratto da una graphic novel di Mark Millar, Wanted ne prende clamorosamente le distanze, discostandosi totalmente o quasi dall’originale su carta, rischiando di far storcere la bocca a tutti quei fans che hanno amato il fumetto originale.

Volutamente eccessivo, eccentrico, ironico ed autoironico, violentissimo e a dir poco adrenalinico, il film è un concentrato di action all’ennesima potenza, che strizza mostruosamente l’occhio a Matrix. Rallenty e Bullet Time come se piovessero, acrobazie folli e punti di vista incredibili, per un risultato finale che rischia di dividere nettamente il grande pubblico, tra appassionati pronti alla venerazione e infastiditi pronti alla stroncatura.

Timur Bekmambetov è indubbiamente un talento visionario di primo ordine. Ci sono alcune idee e alcune inquadrature che valgono da sole il prezzo del biglietto, anche se la sensazione del già visto, e soprattutto il ricordo del primo storico capitolo dei Wachowski, torna continuamente a farsi sentire, scena dopo scena. E’ un virtuoso della cinepresa, ama sorprendere e soprattutto esagerare, finendo alla fine probabilmente per accontentare pienamente tutti quegli appassionati del genere che questo chiedono e vogliono vedere da un film simile.

Dalla prima parte, che ci introduce nella tristissima vita di Wesley, alla seconda, che vedrà lo stesso Wesley entrare prima nella Confraternita per poi passare all’estenuante addestramento fisico, mentale e tecnico, arriviamo all’ultima, capace di schizzare in alto con un buonissimo colpo di scena, seguito dal pirotecnico finale.

Stupisce come ci si sia scostati completamente dalla graphic novel, prendendo completamente un’altra strada, a partire dagli attori. Se Millar, infatti, aveva disegnato i suoi personaggi principali pensando ad Halle Berry ed Eminem, Timur Bekmambetov si è affidato ad Angelina Jolie e James Mc Avoy, capaci comunque di passare a pieni voti il difficile esame.

McAvoy è una piacevole sorpresa, tra attacchi d’ansia in ufficio e inseguimenti a 200 all’ora tra le strade di Chicago, mentre Angelina è la solita splendida conferma. Quando si trasforma in bad girl è semplicemente irresistibile, e forse la migliore su piazza, nel genere, che in questo momento Hollywood si possa permettere. Ai due si affianca il solito perfetto mentore Morgan Freeman e un misterioso Terence Stamp, che avrà molto probabilmente una parte fondamentale nel sequel, a questo punto scontato, visto il successo al boxoffice Usa.

Intrigante e affascinante l’idea del Telaio del Fato, vero e proprio protagonista della pellicola. Un’arcaica struttura capace di determinare il fato e il destino dei cittadini del mondo. Un difetto nella stoffa di questo Telaio segnala un difetto nel mondo, che bisogna immediatamente correggere. Il fato indica la persona da uccidere affinchè possa essere riprestinato l’equilibrio, attraverso fili saltati, corrispondenti a un codice binario, successivamente convertito in un testo che emette una sentenza di morte, da eseguire il prima possibile.

La Confraternita, nata secoli prima, proprio di questo si occupa. E’ chiamata a mantenere l’equilibrio del mondo, seguendo gli ordini del misterioso Telaio del Fato. Attorno a quest’interessante idea ruota tutto il film, che paradossalmente trova i suoi maggiori difetti negli effetti speciali, di bassa lega e troppo visibili, affiancati però da ottime scene d’azione, poco credibili nella loro follia ma comunque ben realizzate.

Un film molto particolare, consigliato ad un certo tipo di pubblico, amante dell’action e dell’eccesso, e da prendere con le molle da parte di tutti quelli che hanno amato la graphic novel originale, visto quanto ci si è allontanati da essa. Chi vive il cinema pensando ai pop corn da divorare e ai litri di coca cola da ingurgitare, tra una pistolettata, una scazzottata, un inseguimento mozzafiato e un treno che deraglia in una scarpata, allora che corra pure in sala, perchè questo è il film adatto ai suoi gusti.Per tutti gli altri, invece, che storcono la bocca di fronte a prodotti di questo tipo, figli della Mtv Generation, che evitino proprio di andare al cinema, visto che rischierebbero di uscire dalla sala con una terribile emicrania.

Sicuramente non un capolavoro, ma indubbiamente un divertente frullato ormonale di 120 minuti, che vi farà dire ‘mi dispiace’ per almeno una settimana… provare per credere!

Voto Federico: 6,5

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{18 Giugno, 2008}   Wanted: un commento

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Il Bardo

Da qualche giorno è disponibile in tutte le fumetterie la nuova edizione proposta da Top Cow per WANTED, capolavoro di Mark Millar di cui proprio quest’anno ci verrà proposto un adattamento cinematografico a opera del regista Timur Bekmambetov.
In occasione della nuova edizione cartonata, che oltre alla miniserie e a una spettacolare cover inedita a opera di JG Jones, disegnatore della storia, conterrà il Wanted Dossier, una serie di profili dedicata ai personaggi del fumetto da artisti come Frank Quitely, Joe Quesada, and John Romita Jr., ci permettiamo di offrirvi una breve riflessione su quest’opera che ha diviso in due la critica fumettistica ma che, in un modo o nell’altro, sin dalla sua uscita non ha mai smesso di far parlare di sé.
Il protagonista, come già in altri capolavori della cultura pop di fine secolo quali Fight Club o Trainspotting, è il classico sottoprodotto depresso e sociopatico di un decennio in cui l’insofferenza esistenziale dell’individuo per la società si è acuita in maniera esponenziale. Ancora una volta, l’analisi critica e spietata dei mali che affliggono la società moderna avviene attraverso uno delle più riuscite ed efficaci creazioni della cultura popolare: il superomismo.
Attraverso l’apologia del supercrimine e le vuote e false illusioni di giustizia e bontà cui ingenui supereroi hanno votato il loro martirio, Millar costruisce lo specchio di una società moderna che si qualifica per l’insensatezza e la mediocrità dei valori fondanti, per la costrizione e il senso di vacuità cui la personalità individuale di ognuno di noi è costretta dalle regole scritte e non scritte della società. In Wanted il paradosso di un eroismo involontariamente ipocrita, che sublima l’annullamento della propria personalità sacrificandolo ad astrusi e metafisici concetti di “bene”, “tranquillità” e “giustizia”, trova piena denuncia ed esaltazione. Millar ribalta il concetto stesso di superomismo, avvicinandosi al tanto esaltato, ma fondamentalmente mai compreso, concetto di Übermensch di Nietzsche. Il supereroe non diviene più un modello di ispirazione e uno specchio dei valori morali positivi, cardine di una “sana” società: ci è anzi presentato come un eroe perdente, ingenuamente dedito a sprecare la sua vita dietro una costante mediocrità, lottando a favore di un sistema di valori che svilisce il gusto per la vita e soffoca le potenzialità dell’individuo. Una lotta nobile, guardata da alcuni supercriminali anche con empatica nostalgia, ma con l’occhio critico di chi sa di aver compreso una verità che è invece sfuggita ai propri antagonisti.
Si tratta di una visione filosofica e concettuale che Millar ci dà con molta chiarezza: nell’uomo non c’è giustizia, non c’è bontà, non c’è ordine, disciplina, armonia. Nell’uomo c’è brama, desiderio, amore, volontà di espressione. E qualcosa che nega questi bisogni primari può essere realmente considerato giusto? A Millar la domanda, a noi la risposta.
Un ribaltamento di prospettiva del genere è un’opera che può apparire tanto banale nella sua semplicità, ma che nei fatti si assesta come un unicum assoluto. Di questo va reso merito a Millar, spesso accusato di mancanza di originalità e di “plagio” nei confronti di altri autori, per quanto ci dimostri ogni volta con maggiore forza quanto da un’idea apparentemente banale possa invece nascere qualcosa di rivoluzionario.

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Il Bardo

Uscirà il 2 luglio il film d’azione Wanted – Scegli il tuo destino, diretto da Timur Bekmambetov ed interpretato da Angelina Jolie, James McAvoy, Morgan Freeman, Thomas Kretschmann, Terence Stamp, Chris Pratt, Lorna Scott.

La pellicola, tratta dall’opera grafica scritta da Mark Millar e disegnata da G. Jones, racconta la storia di Wesley (James McAvoy), un ragazzo normale con una vita normale. Quasi noiosa. Finché viene avvicinato dalla sexy e bellissima Fox (Angelina Jolie) che gli rivela chi è veramente. E come il suo destino potrà cambiare.

Fonte Cineblog.it

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